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mercoledì 30 settembre 2026

ESPOSTO CONTRO LA BANCA D'ITALIA SPA PER FALSO IN BILANCIO ED APPROPRIAZIONE INDEBITA DI SOMME E/O VALUTA.


Il Presidente informa i membri dell'Ente esponenziale che, come da programma per l'esercizio 2026, è stato presentato l'esposto al Procuratore Generale della Cassazione a Roma, contro la Banca D'Italia SpA, in relazione al bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 avente ad oggetto l'oro, che come sapete in parte ( n. 946 tonnellate estratte dalla miniera c.d. 'power-tunnel' nel decennio '53 '62 circa) compete alla SOC. VAL DI LEI.

AL PROCURATORE GENERALE DELLA CASSAZIONE

premesso che in base alle leggi dello Stato, le riserve auree sono meramente detenute dalla Banca D'Italia SpA e che come tali non possono, le riserve auree, costituire un attivo di bilancio della Banca D'Italia Spa, ma devono essere indicate tra i conti d'ordine della medesima banca.

Siccome nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 la Banca D'Italia SpA ha appostato tra l'attivo di bilancio il valore di € 289.231.206.931 nel conto ORO E CREDITI IN ORO , lo scrivente Presidente dell'Ente a margine chiede di verificare se esiste il falso in bilancio, nel bilancio allegato della Banca D'Italia SpA , chiuso al 31-12-2025 e firmato da PANETTA Fabio e SESTITO Paolo,

e chiede di verificare, se in relazione ai crediti in oro, la Banca D'Italia SpA si e' appropriata indebitamente di corrispettivi d'uso che appartengono a terzi.

Lo scrivente Ente si riserva di quantificare il danno subito dalla Banca D'Italia Spa e 
chiede di essere informato dell'esito delle indagini.

Il Presidente
SOC. VAL DI LEI
Via Prov. Piussogno Cercino 4
Cercino (So)


LETTERA APERTA AL PRESIDENTE TRUMP

Dear Mr. President Trump,

                   come certamente sapete, gli Stati non rubano.

Attendiamo che ci mettiate a disposizione il Ns. oro in lingotti, depositato a Fort Knox, per la monetazione aurea commemorativa della cultura contadina, e quindi, per assecondare la Vostra politica della ' Golden Age ' .

Vi confermiamo che le monete d'oro zecchino da 10 gr. e commemorative della cultura contadina, ricavate dal primo lotto , già rivendicato legalmente , di n. 946 tonnellate di lingotti d'oro, saranno cedute in esenzione da imposta sul valore aggiunto.

Con i migliori auspici.

SOC. VAL DI LEI

Il Presidente


NOTE

Il Presidente dell'Ente avvierà un'indagine per verificare sulla base dei documenti disponibili, se l'oro indicato nell'attivo di bilancio 2025 della BCE per € 59.754 milioni, provenga anche dalle riserve auree italiane, che per legge sono meramente detenute dalla Banca D'Italia Spa, per valutare una denuncia per furto di oro contro la Banca Centrale Europea - ECB.

Data la grave situazione di illegalità che si è venuta a creare sia in Europa sia in Isreaele, con evidenti violazioni sia dei diritti umani sia delle libertà personali, in parte certificate dalla Corte Penale Internazionale, abbiamo chiesto al Presidente della Federal Reserve FED, Frederic Mishkin, di mettere a disposizione del vero creditore, la Comunione familiare montana degli antichi originari nella Valle del Reno di Lei, di cui all'Ente esponenziale del dominio collettivo ex L. 168/2017 'SOC. VAL DI LEI' , i lingotti d'oro depositati negli Stati Uniti D'America, per procedere con la monetazione aurea commemorativa. 

Il Nostro augurio è che la questione dell'oro della Comunione familiare montana degli antichi originari nella Valle del Reno di Lei, depositato negli USA, possa essere risolta concordemente con l'attuale depositario. In caso contrario sarebbe furto.

In relazione all'oro che si ritiene illegalmente prelevato dalle 'Saline' nella Valle , dal Popolo israeliano per costituire lo Stato di Israele, abbiamo rassicurato il Presidente della FED, che non è Nostra intenzione compromettere o contestare l'integrità territoriale e quindi l'esistenza stessa dello Stato di Israele, avendo questi acquistato con il Nostro oro circa 8 milioni di ettari di terre in Palestina. Per ciò abbiamo offerto allo Stato di Israele, tramite l'Ambasciata italiana di Tel Aviv, di accettare una rendita ricardiana sulle Nostre terre in Palestina, se non si vuole restituire l'oro utilizzato per acquistare dette terre. 

In ogni caso, la SOC. VAL DI LEI non è intenzionata a sostenere una variazione della politica , da 'Golden Age' a 'Shit Era' , per impedire che venga restituito l'oro ai proprietari. In questo caso affriremo un baratto alla Repubblica cinese , e cioè offriremo di acquisire i Ns. crediti in oro in cambio dei T-Bill USA da liquidare sul mercato, di modo che il Popolo americano possa dedicarsi piu' proficuamente all'agricoltura e lasciare perdere la finanza.

Tanto per fornire un ordine di idee della situazione economico-finanziaria che si è venuta a creare e che sarà in qualche modo risolta, con le buone o con le cattive, nei prossimi anni, considerando solo l'Italia, il corrispettivo del 12% annuo senza interessi, del prestito d'uso dell'oro dal 1.1.1965 al 31.12.2025, che sono n. 946 tonnellate, ammonta grossomodo alla totalità dei beni disponibili in bilancio dello Stato italiano, e come già detto non andremo dal giudice. Ciò che si vuole significare è che se non verranno fatti salvi i diritti dei terzi della 'Comunione familiare montana degli antichi orignari dei luoghi di Cercino, Dubino e Nuova Olonio in Val di Lei' , contemplati nel Decreto del Presidente della Repubblica, Div. X, n. 9033, del 21 dicembre 1955, entrerà in vigore un nuovo negozio giuridico che li garantirà, e anche questo accordo non verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. 

In sostanza, quello che ci si aspetta è che, chi di dovere, venga a renderci omaggio, palesando il cambio di regime, per nominare un luogotenente per l'Italia, destituire il tiranno 'sto fetuso' e carcerare i gerarchi del fascismo che si riuniscono al Quirinale; l'AI dice che la pena di morte per i traditori della Patria è stata abolita, quindi niente fucilazioni alla Causescu, con tavolini messi alla bella e meglio, pultroppo, sic! L'oro della Comunione familiare montana degli antichi originari fu lasciato in deposito nelle banche centrali , non certo per ricostituire il partito nazionale Fascista in Italia ed in Europa.


NOTE RISERVATE AI MEMBRI (ED AVENTI DIRITTO)

(per la continuità culturale delle famiglie originarie)

NOI NON RUBIAMO

NON RENDIAMO FALSA TESTIMONIANZA

NON SIAMO ALCHIMISTI

HAEC QUE NECESSARIO

Il nuovo Re D'Italia, l'attuale Granduca, Paramessu I della Val di Lei e della Alpi svizzere, assumerà l'appellativo formale 

                                      di ' BUGES PALUS I ' il Magnanimo.

Attendiamo gli attestati di riconoscimento formale di << regium exequatur>> da parte delle Cancellerie , in particolare: 

da Re Carlo III del Regno Unito, dal Re di Spagna Filippo V, dai Principi Tedeschi, dal Vescovo-Principe di Coira, dagli Arcivescovi di Milano e Genova, dal Granduca Guglielmo V di Lussemburgo, dal Re Filippo I del Belgio, dal Re Guglielmo Alessandro dei Paesi Bassi, dal Re Carlo XVI Gustavo di Svezia, dal Re Haakon VIII di Norvegia, dal Re Federico X di Danimarca, tra gli altri e ovviamente da Papa Leone XIV, per la supremazia in Europa, come capostipite dei 

' L o n g o p e r t i c i  ,  C u p r o g e n i t i ,  K a m u t e f i n g i  '   

con l'antichissimo blasone dei tre levrieri e l'aquila reale con le asce ad alette stile Bambolo, la dea Cybele del palazzo di Diocleziano a Spalato, che tiene fra le mani Paramessu I bambino, irradiato dalla Stella ad otto punte, simbolo della Supremazia Imperiale sugli Stati nazionali debitori del Princeps. 

Le guardie del Re assumeranno l'appellativo di ' Guardia dei Levrieri Reali '.

La magnanimità di S.M.I. Buges Palus I , ci impone la distribuzione delle terre , con diverso scartamento ferroviario, appartanute al dittatore Franco in Iberia, come ager publicus.

Il Presidente

(Il Fiorentino)(*)(**)(***)(****)


SOC. VAL DI LEI - RELAZIONE ED INVENTARIO AL 1-1-2024

SOC. VAL DI LEI - RELAZIONE ED INVENTARIO AL 1-1-2023


(*) Una storia di famiglia pervenuta per tradizione orale a 'Il Fiorentino', narra che uno dei sette nani, che lavorarono al miniera c.d. 'power - tunnel' , incontrò nel suo ultimo viaggio in Italia sul Lago di Como, il Presidente J.F. Kennedy e lo avvertì della pericolosità a seguire le leggi della pirateria (patto leonino e riti orgiastici). 

Prima del regno di Seti I, le 'leggi della pirateria' erano dette 'leggi della giungla' ed erano soprassedute dal dio della sapienza Thoth (il greco Mercurio). Sono rappresentate nei 'Testi delle Piramidi' , noto anche come ' Libro dei Morti ', nell'episodio della 'pesca miracolosa' del dio Thoth con lo scriba. 'Della giugla' perche' esisteva una giugla al posto del deserto del Sahara, che con i rivolgimenti climatici diventò appunto un deserto e costrinse le popolazioni di quei luoghi ad emigrare, verso l'emisfero nord, ad est sulle coste dell'Africa fino all'Eufrate, dalle falde del Nilo verso la foce, dalle coste ovest dell'Africa, per lo stretto di Gibilterra, fino alla Normandia, e poi attraverso le Alpi nella pianura Padana nella zona di Trino Vercellese, circa 12.000 anni fa'. Gli indigeni invece si rifacevano, con le loro strade, alla cultura dell'Ocra, famosa la via dell'Ambra. 

Inutile poi ricordare i racconti del popolo di Mose' riportati nella Bibbia, che in fuga dall'Egitto, con il breve episodio di rigurgito delle più rudi leggi della giugla, cioè l'adorazione degli oggetti inanimati (cfr. vitello d'oro, ecc.), vagò nel deserto (Sahara) per 40 anni alla ricerca di questa ancestrale terra, cioè la giungla ancestrale; ma la terra promessa era ormai definitivamente scomparsa, causa il clima, era finita l'era glaciale (Wurm). 

Prima dell'inizio del viaggio nel deserto il propiziatorio, da dove il Dio d'Israele parlava a Mose' (colui che trae fuori), e che copriva l'arca, aveva un solo cherubino, nella tradizione biblica sono due. L'arca era uno strumento terribile, quando fu catturata dai Filistei nella battaglia di Aphek e portata al tempio del dio Dagon , questo cadde e si ruppe. Per liberarsene, le principali città dei Filistei, dovettero pagare un tributo in bubboni ( αιμορροϊδές ) d'oro e topi d'oro. L'arca dell'allenza o testimonianza, oltre il velo sul propiziatorio , era anche pericolosissima e letale, i due figli di Aronne erano già morti per questa causa e Mosè stesso disse ad Aronne , di non andare oltre il velo per non morire. Anche Uzza' mori' all'istante, colpito sul posto presso l'aia di Nacon (Peres-Uzza'), solo perchè stese una mano sull'arca per tenerla, perchè vacillava trasportata dai buoi. In quell'occasione anche Davide ebbe paura dell'arca. Il propiziatorio, per la precisione, era posto sopra l'arca, fra i due cherubini (Num. 7, 89). Quando i suoi portatori si immergevano nel Giordano, fino al limite dell'arca, essa aveva il potere di fermare l'acqua (presumibilmente per evitare stragi tra il popolo). 

Dall'Antico regno ' ...dicono ...una volta il titano portò a se Osiride (Merenra II) con l'inganno: spezzo' il suo corpo in due parti uguali e usci' dalla casa (palazzo reale) di nacosto gettando la parte pubica nel fiume, perché tutti l'avevano rifiutato e abbandonato (non volevano giocare con lui). Iside (Nicotris) vendico' la morte del fratello (marito)(+), i titani furono uccisi, avevano quasi il corpo dell'uomo, una parte retta reiterata in una forma antica a questa congiunta e avevano fatto in modo di fare dote di dare la sepoltura. E come se fossero dèi, coloravano l'impronta di Osiride. La vera vergogna non si provò quando ne fu cresciuto uno per essere adorato come un dio;  e si ordino' che stesse sospeso nel tempio... E' necessario notare le differenze tra l'Ercole greco e quello egiziano (dissodatore di terre): è vero che c'erano molti Ercole.' (liberamente da coloro che hanno riportato Berosso. Nota: se si considera che in Liguria, le capanne di pietra squadrata con volta a coclea (spiraliforme o elicoidale) e chiavistello di chiusura, come tecnica ingegneristica, hanno 36000 anni, è veramente poco, molto poco, credibile che la piramidi abbiano poco meno di 5000 anni, ne avranno almeno 20 volte di piu' !)

Altri hanno testimoniato: ...non mi scoraggiano particolarmente coloro che pensano che un Ercole egiziano sia lo stesso di Giosuè, perché è uscito dall'Egitto con Mosè e il popolo d'Israele. (HISTORIA ECCLESIASTICA VETERIS TESTAMENTI).

Da una lettera del faraone: <<Mi hai detto che mai ne è stato portato uno simile da nessun altro che abbia percorso la terra di Iam. Lascia gli altri e torna subito alla Residenza (a Menfi), devi portare con te questo piccolo uomo (ominide) che hai preso vivo, prospero ed in salute dalla terra degli Abitanti dell'Orizzonte, per la danza del dio, per rallegrare ed allietare il cuore del Re dell'Alto e Basso Egitto Neferkara (ndr. Pepi II), che viva in eterno. Quando si troverà con te sulla barca, incarica gente capace che stia al suo fianco su ciascun lato della nave (per evitare che possa cadere in acqua). Quando alla notte dormirà, incarica gente capace che gli dorma accanto nella sua tenda. Controllalo dieci volte per notte! La Mia Maestà desidera vedere questo piccolo uomo ancor più dei doni dal Sinai e da Punt. Se, quando arriverai a corte, avrai questo piccolo uomo con te vivo, prospero ed in salute, la Mia Maestà farà per te una cosa più grande di quanto venne fatto al tesoriere del dio, Burded, al tempo di Isesi, in accordo col desiderio del cuore della Mia Maestà di vedere questo piccolo uomo (' deneg ', colui che cammina appeso [al giunco] sull'acqua, [ 𓂧𓇋𓈖𓇋𓎼 ], oppure salvato dal giunco , [ 𓂧𓈖𓎼 ] .>> (Testo delle Piramidi o Libro dei Morti , formula n. 555 - Harkhuf)

Da questo punto di vista si puo' comprendere come, ancora ai giorni nostri, il progetto noto come ' Great Man-Made River ' sia stato vissuto da alcuni come un' usurpazione, ecc. Questo oggetto era indossato da un ambasciatore di un progenitore de ' Il Fiorentino ' , significa per  la Ns. famiglia che non c'è scampo per certe questioni, significa che nessuno potrà salvarvi nemmeno i vostri dei, significa che potete solo pregare, chiunque voi siate.

Tra le donne della Comunione familiare montana si tramanda oralmente un' antica vicenda sulle leggi della pirateria, che si dice sia stata raccontata da Teodora stessa, in persona, alle progenitrici, durante un periodo di elioterapia ad Albenga, in riviera ligure. Si narra in particolare che a quel tempo, intorno al 532, in Costantinopoli ebbe luogo una violanta protesta tra coloro che parteggiavano per le riforme (Azzurri) e coloro che protestavano (Verdi) contro Triboniano, reo secondo loro di avere eliminato dalla sua raccolta (Pandette) le leggi della pirateria (riti orgiastici e patto leonino), ed avere inserito le sentenze di Giuliano. La violenta protesta si scateno' contro il palazzo del Praefectus Urbis e venne circondato anche il Palazzo Imperiale di Costantinopoli, tanto che Giustiniano I, detto il Grande, penso' pure di fuggire. Ma Teodora, che si era eretta a paladina dei diritti delle donne, non rinunzio' alle sue prerogative e prese in mano la situazione invitando i due Magister equitum dell'epoca ad arginare i disordini. Belisario e Mundo, ben felici di prestare il loro ausilio, si posizionarono con i loro soldati all'interno del circo (ippodromo) e facendo entrare a gruppi i facinorosi, nel giro di pochi giorni, li convinsero tutti della erroneita' della loro violenta protesta.  

(+) Tra tutti i faraoni (330), diciotto erano Etiopi, tra queste vi era una donna vedova, gli altri erano uomini egizi. Ma la donna aveva un nome, colei che regnava, in babilonese, Nitocris. Dissero che vendicava suo fratello (marito), gli Egizi uccisero il Re delle Sfingi e a loro volta uccidendo le restituirono il regno, cosi' con l'inganno punirono la vergogna degli Egizi. Fu costruita per Lei una lunga casa sotterranea per le cerimonie, ma aveva in mente di fare altre cose, hanno persino chiamato gli Egizi gli assassini dell'Ade, molte reti, e il fiume che entra di nascosto nel cortile del palazzo. Questo mi hanno raccontato i sacerdoti (a me Erodoto) e poiché tutto ciò ha funzionato, non avrei più potuto cercarla (Nicole) in una casa di semi (piramide o tomba), dove non c'è punizione. (Erodoto, Historiae, II.100 - Traduzione tratta dalla tradizione orale di S.M. Buges Palus I, alias The King of Two Worlds.)

(**) Ai tempi della Repubblica marinara di Genova, i progenitori de 'Il Fiorentino' si occupavano già di banca-assicurazione, tra le altre cose. Famosa ancora oggi la rima promozionale dell'attività di banca-assicurazione per i carichi di carbonella che partivano dal porto di Livorno, del Banco di San Giorgo, contenuta nelle note di una 'lettera di corsa' :

 'C'è una busa dura dura , che Ninin te l'assicura , l'assicura trentatre: uno, due e tre...' , che la ciurma interpolo' in '..la misura trentatre...' , memore delle fortune che ebbero le rime dei legionari che si stabilirono in Francia , al seguito di San Martino: '...di vent'otto ce n'e' uno, tutti gli altri ne han trentuno...'

Venendo ai nostri giorni, c'è un nuovo partito per i giovani in Europa, finanziato dal ramo parigino della famiglia dei Rock Fellon, che si è insediato al Quirinale e palazzo Koch. Non è di destra e non è di sinistra, non è il nuovo scudo crociato e non rappresenta il partito muscolare della terza via, si chiama: The Behind.

(***) La mappa degli antichi depositi delle riserve auree del ramo etiope della Famiglia reale. Gli antichi giacimenti secondari del ramo macedone della Famiglia reale.

(****) La nonna trisavola de ' Il Fiorentino ' , con disappunto per avere dovuto riconsegnare ai responsabili di famiglia il simbolo di regalità (ma le lasciarono la perla).


mercoledì 16 settembre 2026

La << Soc. Val Di Lei >> presenta l'esposto per tentata usurpazione e/o appropriazione indebita di somme.

 La << SOC. VAL DI LEI >> informa i propri membri ed aventi diritto che il Presidente dell'Ente esponenziale di cui alla L. 168/2017 ha presentato un esposto per il provvedimento amministrativo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 218/2025.


AL PROCURATORE GENERALE DELLA CASSAZIONE

Lo scrivente in qualità di presidente della <<Comunanza degli antichi originari nella Valle del Reno di Lei >> con sede in Cercino (So) , ha preso visione dell'allegato provvedimento amministrativo erroneamente rubricato come Legge 131/2025.

Che sia una legge dello Stato è impossibile, dato che il facente funzioni Mattarella Sergio non ha il potere di promulgare le leggi in quanto esercita abusivamente la carica di Presidente della Repubblica oltre i sette anni previsti dalla Costituzione.

L'atto amministrativo , pretende di abrogare la leggi c.d. quasi-costituzionali sulla montagna con l'evidente intento di usurpare le terre del dominio collettivo della comunione familiare montata, di cui al ns. Ente esponenziale alla L. 168/2017.

Tanto premesso lo scrivente chiede di verificare se Mattarella Sergio, Meloni Giorgia , Calderoli Roberto ed i senatori e deputati che hanno votato il provvedimento amministrativo in Parlamento facciano parte di una associazione a delinquere tesa alla appropriazione indebita di somme e/o all'usurpazione di terre appartenenti alla comunione familiare montana delle famiglie degli antichi originari di Cercino , Mantello e Nuova Olonio dedite alla transumanza nella valle alla data del 15 agosto 1952.

Lo scrivente lamenta un danno per la comunione familiare montana di € 500 milioni. Chiede di essere informato dell'esito delle indagini.

IL PRESIDENTE


ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI COMO E SONDRIO

Lo scrivente in qualità di presidente dell'Ente esponenziale COMUNANZA DEGLI ANTICH ORIGINARI NELLA VALLE DEL RENO DI LEI in brve SOC. VAL DI LEI ex L. 168/2017 della ' Comunione familiare montana degli antichi originari della Lombardia dei luoghi di Cercino , Dubino e Nuova Olonio ' dediti alla transumanza nella Valle del Reno di Lei alla data del 15 agosto 1952 nel dominio collettivo delle alpi e pascoli nella Valle del Reno di Lei, con sede a Cercino (So) ha preso visione del provvedimento amministrativo pubblicato sulla G.U. e rubricato erroneamente come Legge 131 /2025 espone quanto segue:

1. che il provvedimento amministrativo possa essere una legge dello Stato è impossibile , dato che il facente funzioni di Presidente della Repubblica Mattarella Sergio esercita abusivamente la carica oltre i sette anni previsti dalla Costituzione;

2. l'atto amminustrativo , pretende di abrogare una delle leggi c.d. quasi-costituzionali sulla montagna con l'evidente intento di usurpare in favore della Confederazione elvetica una porzione del dominio collettivo che è indivisibile , inalienabille ed imprescrittibile con perpetua destanzione agro-silvo-pastorale.

Tanto premesso lo scrivente Ente esponenziale in persona del presidente chiede che Mattarella Sergio , Meloni Giorgia , Calderoli Roberto e gli altri senatori e deputati che in Parlamento hanno partecipato alla messa in atto del provvedimento amministrativo erroneamente pubblicato nella G.U. come Legge 131/2025 , siano perseguiti per associazione adelinquere finalizzata alla usurpazione di porzione del dominio collettivo e per l'appropriazione indebita delle somme per l'affitto della diga.

Lo scrivente lamente un danno di circa € 800 milioni e chiede di essere informato sull'esito delle indagini.

IL PRESIDENTE




Pultroppo questa è la situazione di illegalità che si è venuta a creare in Italia dopo il golpe-bianco del COVID. I responsabili sono i personaggi abietti che occupano i posti chiave nei comparti della giustizia, dell'ordine pubblico e della difesa. Invitiamo i membri della Comunione familiare montana a prendere atto che in Italia è tornato un neo-regime fascista che non rispetta le leggi , le regole e disprezza l'altro, che non fa' parte del ricostituito PNF.

Come sapete uno degli obiettivi politici della ns. Ente esponenziale è la demilitarizzazione dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. 

Abbiamo potuto appurare che il marcio risiede principalmente al Palazzo del Quirinale , nei quartieri generali dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, al Ministero dell'Interno, negli Uffici della Banca D'Italia, alla Suprema Corte di Cassazione, alla Corte Costituzionale, nelle Procure delle Repubblica , nei Tribunali, nelle stanze di Palazzo Chigi , nei corridoi della Camera e del Senato, al Ministero dell'Economia e poi a cascata nelle strutture periferiche come a Como, Sondrio, nella Regione Lombardia, in Provincia e nei Comuni come Piuro o Campodolcino, tutti filofrancesi appurati e certificati.

I fatti del recente passato in Romania ed in Turchia insegnano che c'è sempre una soluzione contro i tiranni, quindi preparatevi. Anche Erdogan , con il gesto simpatico di regalare un mega pistolone d'argento , ha augurato ai Capi di Stato e di Governo europei , quello che ho consigliato io stesso al Procuratore della Repubblica di Como, di Biella, di Torino, di Roma, di Perugia e al Procuratore Generale della Cassazione , cioe' di uccidersi nei propri uffici come il Questore di Biella, come optione alternativa alle dimissioni.

Pultroppo da tempi immemorabili nel lungo termine l'amicizia con la Francia è un rapporto diseducativo per il Popolo italiano. Come sapete gli svizzeri sono irrilevanti, si arrichiscono con le briciole dei beni altrui, i veri nemici della Comunione familiare montana sono stati individuati in certi francesi.

Cerchiamo di spiegarci meglio, per questi francesi il furto è un mestiere, un'astuzia da esibire con ingenio. Per il Popolo italiano il furto è un reato da punire con il carcere. Pultroppo Roma e le periferie del sistema come detto sono filo francesi. Quindi ad un certo punto arriveranno le armi dalla Francia. Le ns. arriveranno da un'altra parte.

Poi ci sono altri problemi, noi della Comunione familiare montana quando è finito un corso , ce ne andiamo e lasciamo tutto senza rimpianti, questi francesi , imparentati con gli antichi focei (i fenici non erano cosi' idioti) , non capiscono quando è finita ed in piu' non accettano le sconfitte , resistono fino alla morte , che è quello che daremo loro, senza rimpianti.

Abbiamo il ns. programma politico, non servono voti, non ci saranno elezioni per questo.

Il Presidente
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SOC. VAL DI LEI
Via Provinciale Piussogno Cercino, 4
23016 Cercino (So)

  

giovedì 9 novembre 2023

SOC. VAL DI LEI - INVENTARIO AL 31-12-2023

SOC. VAL DI LEI

Cercino (So) - Via Provinciale Piussogno Cercino, 4


INVENTARIO AL 31-12-2023 (BOZZA)

ATTIVITA'

  • Terreni montani (ex L. 991/52, art. 34)(1)      €     481.025.546
  • Impianti industriali (diga della Val di Lei)(2)    €     150.000.000
  • Seggiovia Val di Lei - Groppera(2)                   €        5.000.000
  • Costi di impianto dell'ente (ex L. 168/2017)   €        1.950.000
  • Crediti v/Comune di Piuro-2023 (art.1189 cc) €          650.000
  • Crediti v/Off.Idr.Reno Posteriore SA - 2023     €        4.596.000
  • Crediti v/Skiarea Valchiavenna S.p.A. (2)         €         5.880.000
  • Crediti v/membri fondatori dell'ente              €             97.620
  • Crediti per danni v/Repubblica italiana (3)       €  2.400.000.000
  • Crediti per danni v/Off.Idr.Reno Post.SA (4)     €     320.006.000
  • Costi sospesi per cassa - 2023 (5)                  €     105.000.000
  • Banca c/c                                                   €                  362
  • Cassa                                                         €               6.511

TOTALE ATTIVITA'                             € 3.369.317.039                           


        PASSIVITA'

  • Fondo rischi per controversie legali (6)           €     2.731.132.000
  • Ricavi sospesi per cassa - 2023 (5)                €           5.246.000
  • Debiti v/fornitori di servizi                           €           2.055.000
  • Fondo di dotazione dell'ente                        €              108.000
  • Riserva per patrimonio antico (indisponibile) €       405.074.144
  • Riserva per patrimonio civico (disponibile)     €       155.000.000
  • Riserva per rivalutazione monetaria terreni(7) €         75.951.402
  • Disavanzo di gestione (5)                              €                -3.507

TOTALE PASSIVITA'                            € 3.369.317.039


NOTE:

1. Le alpi e pascoli della Valle del Reno di Lei, costituenti il dominio collettivo degli antichi originari dei luoghi di Cercino, Dubino e Nuova Olonio, sono genericamente indicati come terreni montani, ad altezza superiore a 1700 mt. s.l.m. Essi sono specificatamente indicati nelle mappe catastali dal foglio n. 1 al foglio n. 15 del Catasto Terreni del Comune di Piuro (So). Pultroppo ci sono degli errori riguardo al confine della proprietà collettiva, in quanto una parte del dominio collettivo erroneamente pare ricadere in territorio svizzero, dove notoriamente non c'è la reciprocità per i terreni agricoli. Abbiamo già informato della questione inerente l'errato tracciato del confine di Stato, sia la Presidenza della Repubblica sia la Procura della Repubblica di Sondrio. La diga di proprietà della SOC. VAL DI LEI non è infatti indicata sulle mappe catastali italiane. Chiunque puo' richiedere all'Ufficio del Territorio, presso l'Agenzia delle Entrate di Sondrio, la copia della domanda, accolta nei termini di legge, per la trascrizione d'Ufficio ex tunc dal 15.8.1952, ai sensi dell'art. 11, L. 1102/71, del diritto di proprietà inalienabile, indivisibile ed imprescrittibile, a perpetua destinazione agro-silvo-pastorale, attribuito per legge sui mappali indicati, ed ipso iure del diritto di proprietà di tutto cio' che è stato edificato sulla superficie, a decorrere dal 15.8.1952, fatte salve eventuali trascrizioni di data antecedente all'entrata in vigore dell'art. 34, L.991/52, che costituisce appunto il titolo di proprietà ex lege. Da studi del Parlamento italiano pare che in Italia esistano, nelle situazione giuridiche contemplate dalla L. 168/2017, circa 1,5 milioni di ettari.(*) La situazione giuridica dei terreni montani, che competono alla SOC. VAL DI LEI, quale ente esponente dei diritti di proprietà e del possesso inter-generazionale, dei discendenti delle famiglie degli antichi originari che praticavano la transumanza del bestiame nella Valle fino al 15.8.1952, è quella indicata alla lettera e), dell'art. 3, L.168/2017. Per quanto concerne il regime delle acque del torrente Reno di Lei che erano utilizzate, prima della costruzione della diga per l'abbeveraggio del bestiame, chiunque puo' richiedere alla Giunta della Lombardia, copia della domanda accolta nei termini di legge, di correzione per la cancellazione ex tunc del torrente Reno di Lei (SO202 - Ex 210), dall' elenco o reticolo o catasto delle acque aventi i requisiti di pubblica utilità, per cui possano essere riscossi dalle PP.AA. locali, canoni comunque denominati di derivazione delle acque. Il regime di utilizzo delle acque del Reno di Lei resta pertanto regolato dalle norme del codice civile, che prevedono per la comunione familiare montana, di cui alla SOC. VAL  DI LEI, il diritto di utilizzarle per se ovvero di disporne a favore di altri. I terreni montani sono esenti da imposte fondiarie.

2. Atteso che l'accessione invertita in favore della Pubblica Amministrazione risulta impossibile, che per ragioni di opportunità (in relazione alla legge forestale) qui non è il caso di ribadire, la diga è stata iscritta in bilancio ipso iure - in base al principio generale 'omnia quod inaedeficatur solo cedit' - al valore determinato sulla base di una stima spannometrica comparativa con impianti simili. Il valore e' provvisorio e soggetto a variazione. La diga è attualmente utilizzata dalla società elettrica svizzera che dovra' corrispondere dal 1.1.2023 un canone di affitto pari al 3% del valore stimato, salva la demolizione entro sei mesi dalla messa in mora, in caso di mancato pagamento. La società elettrica svizzera inoltre dovra' farsi carico di tutte le manutenzioni ed eventualmente della demolizione. Per il pregresso dalla data di inaugurazione fino al 31.12.2022 la società stessa dovra' risarcire la SOC. VAL DI LEI, esponente i diritti dei proprietari indivisi, per l'utilizzo del manufatto. E' stato chiesto all' Autorità ed all'Ufficio del Territorio di Sondrio, presso l'Agenzia delle Entrate di ripristinare il confine della proprietà collettiva esistente prima del 15.8.1952, anche sulle mappe catastali del Comune di Piuro (So), ricomprendendo entro i confini dello Stato anche il manufatto e gli impianti sotterranei, salve le responsabilità di legge per le omissioni, l'usurpazione e l'invasione. Il Presidente della Repubblica e la Procura della Repubblica di Sondrio sono stati informati delle malversazioni esistenti sulle mappe catastali del Comune di Piuro.
In relazione all'occupazione abusiva da parte della 'Skiarea Valchiavenna S.p.A.' delle alpi e pascoli della Val di Lei con gli impianti sciistici e di risalita, abbiamo richiesto alla medesima di fare pervenire alla SOC. VAL DI LEI l'estenzione della superficie occupata per il canone di affitto dei terreni, ma senza esito. Quindi abbiamo iscritto ipso iure il valore spannometrico di € 5 milioni, del diritto di proprietà sulla seggiovia Val di Lei - Groppera edificata abusivamente sulla superficie del dominio collettivo e gestita dalla Skyarea Valchiavenna S.p.A. Non avendo la ditta problemi finanziari, alla medesima sono stati addebitati i danni pari al 105% del valore, calcolato sulla base di un rendimento del 3% annuo del bene di proprietà, dal 14.12.1989 al 13.12.2023. Inoltre è conteggiato anche il risarcimento dei danni per l'occupazione abusiva spannometricamente stimata di n. 75 ettari di alpi e pascoli, per il medesimo periodo. In caso di mancata estinzione dell'obbligazione pecuniaria, l'addebito maturerà gli interessi legali dal 1.1.2024.

3. Il diritto di credito è certo, liquido ed esigibile - incontrastato nell'an e nel quantum - comprovato da titolo esecutivo, da pagarsi in solido con la Confederazione elvetica. Il diritto di credito si riferisce specificatamente al risarcimento dei danni arrecati dalla Repubblica italiana e dalla Confederazione elvetica ai pascoli ed all'economia agricola della comunione familiare montana, per la denudazione dei pascoli stessi e per la distruzione di fiorenti allevamenti di bovini per la produzione di latte e formaggio, causati della costruzione della diga, dell'invaso e del nuovo tracciato (illegale) della frontiera. Il danno (emergente, lucro cessante) è computato e attestato, sulla base del valore corrente dei beni sottratti alla disponibilità e dei costi correnti di produzione di fiorenti allevamenti di bovini del settore lattiero-caseario, dal 15.8.1952 al 31.12.2022 (cfr. appendice di calcolo). Il danno è comprovato dagli atti pubblici parlamentari sia della Repubblica italiana sia della Confederazione elvetica. La SOC. VAL DI LEI ha già manifestato la propria disponibilità, qualora i debitori non siano in grado di fare fronte all'obbligazione di pagamento per carenza dei mezzi ordinari, ad essere risarcita mediante la emissione di titoli di Stato c.d. 'mathusalem' (50 anni) o irredimibili con tasso fisso, regolato da clausole di salvaguardia a protezione dall'inflazione, oppure, parzialmente mediante il trasferimento in proprietà degli immobili di pregio della Repubblica italiana, quali: il Palazzo del Quirinale, Palazzo Madama, Palazzo Chigi, la Tenuta di Castelporziano, il Castello Sforzesco e Palazzo Bigli a Milano, il Palazzo Ducale a Genova, il Fondaco dei Tedeschi e la Ca' d'Oro a Venezia, Palazzo Vertemate a Piuro, il Palazzo dei Diamandi di Ferrara e l'Isola Gallinara ad Albenga, che verrano poi locati a prezzi calmierati alle rispettive Istituzioni e detentori di fatto. In alternativa, il credito sara' ceduto in lotti ai beneficiari, ai sensi dell'art. 69, R.D. 2440/23, come da fac-simile allegato oppure a primaria istituzione annonaria della Repubblica di Crimea, per la migliore organizzazione e gestione degli ammassi dell'Unione europea, di modo che la farina non perda la gemma del grano.

4. Il diritto di credito è certo, liquido ed esigibile - incontrastato nell'an e nel quantum - comprovato dal titolo esecutivo, costituito dall'accordo negoziale in favore dei terzi (ndr. la comunione familiare montana ex art. 34, L. 991/52), tra la Presidenza della Repubblica e la società elettrica svizzera, del 21.12.1955. Il diritto di credito si riferisce al risarcimento del danno da addebitarsi alla società elettrica svizzera KHR, in ragione (a) della derivazione delle acque del torrente Reno di Lei, per la produzione di energia elettrica in Svizzera, (b) dell'occupazione dei pascoli, con l'invaso e (c) dell'uso della diga, costruita sulla superficie della proprietà collettiva. Il danno è incontrovertibilmente comprovato dai fatti, salve l'usurpazione e l'invasione. Il danno si riferisce al periodo temporale dalla data di inaugurazione della diga sino al 31.12.2022 ed è stato calcolato in un'ottica di transazione pari (a) al rendimento del 3% annuale dei valori attuali attribuiti ai pascoli e la diga, (b) ai mancati pagamenti dei corrispettivi derivanti dagli accordi negoziali raggiunti con l'atto pubblico di cui al decreto del Presidente della Repubblica del 21 dicembre 1955, n. 9033/DIV X (firmato a Roma: Gronchi, controfirmato: Romiti, Andreotti) e per cui risultano anche degli abusivismi. La SOC. VAL DI LEI ha già manifestato alle 'Officine Idroelettriche del Reno Posteriore S.A.' la propria disponibilità, qualora la debitrice non sia grado di fare fronte all'obbligazione di pagamento mediante i mezzi ordinari, ad essere risarcita mediante la emissione di obbligazioni 'senior' ventennali con tasso fisso del 5%, emessi dalle capogruppo. Se questa soluzione, non fosse percorribile, la SOC. VAL DI LEI si dichiara disponibile a ricevere in risarcimento quote paritetiche di € 180.003.000 ciascuna in azioni di risparmio, con dividendo minimo del 5% garantito, del patrimonio netto contabile (senza avviamento), delle società capogruppo Electricitè de France (EDF) ed Axpo Group, salvo che le Presidenze della Confederazione elvetica e della Repubblica francese vogliano farsi carico del debito, adempiendo all'obbligazione di pagamento con i mezzi ordinari, tramite le rispettive banche centrali. 

5. l'Ente adotta il principio di cassa.

6. I crediti per i danni ingiusti subiti, dal 15.8.1952 al 31.12.2022 e scoperti il giorno 23.10.2022, dalle famiglie degli antichi originari proprietari indivisi del dominio collettivo della Valle di Lei, oggi riuniti nell'ente di cui alla L. 168/2017 per l'esercizio dei diritti di proprietà (ex art. 34, L. 991/52) e del possesso sulle terre montane, sono stati appostati nell'apposito fondo in contenzioso legale, in quanto avendo notificato ai legali rappresentanti degli Enti debitori l'avviso di mora, questi non hanno adempiuto all'obbligazione di pagamento per il risarcimento del danno entro i 10 giorni di legge. La SOC. VAL DI LEI addebiterà agli Enti debitori gli interessi legali nei termini di legge. Restiamo in attesa che il F.F. di Presidente della Repubblica, a cui abbiamo chiesto di relazionarsi con il Ragioniere Generale dello Stato e che attualmente rappresenta pro-tempore la Repubblica italiana, ci trasmetta a norma di legge il parere del Consiglio di Stato per una proposta di transazione, per la liquidazione del danno procurato dalla Pubblica Amministrazione all'economia agricola degli antichi originari. Il tutto salvo che al Presidente della Corte di Cassazione piaccia alla derogazione delle norme di legge sul Bilancio dello Stato, di cui all'Ordinanza n. 3076, del 3 agosto 2000, per la tutela ambientale paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico delle antiche baite o per la tutela della salute dei cittadini, che frequentano la Val di Lei, dai materiali di risulta del Villaggio GI.LO.VAL.
Incassati i crediti, è nei progetti della SOC. VAL DI LEI lanciare un'OPA sul 75% del capitale sociale della 'Banca Popolare di Sondrio S.p.A', con l'impiego di € 1,5 miliardi, per distribuire la ricchezza sul territorio. Quindi, tagliare i rami secchi del conglomerato finanziario, modificare la denominazione sociale in 'Banca d'Investimento della Val di Lei', procedere con il de-listing e sostituire nel prestito d'uso dell'oro, il noto casato 'Rothschild', in auge ormai dal 1816 e che verosilmente cessera' l'attivita', per carenze oggettive, avendo esaurito la propria funzione con la Val di Lei. Per ciò abbiamo chiesto al Presidente degli Stati Uniti D'America (cfr. Atti del Congresso, Vol. 113, Parte 26, pag. 35261-62, del 6.12.1967) di emettere un 'ordine presidenziale' per tutelare la proprietà della comunione familiare montana di cui alla SOC. VAL DI LEI, sottratta da De Gaulle, nel periodo dal 1953-62 circa, transitata dalle stazioni di Sion in Svizzera e di Canfranc sui Pirenei, ed ora in deposito a Fort Knox per conto delle banche centrali europee. Una parte verrà utilizzata per coniare monete d'oro commemorative, fior di conio ed esenti da I.V.A. In seguito verrà recuperato anche il restante quantitativo custodito nei forzieri delle suddette banche, per un totale di 10.000 tonnellate (€ 560 mld.). Attualmente abbiamo sottostimato al 3% annuo, anziché al 5%, i crediti per i risarcimenti relativi al prestito d'uso dell'oro, dal 1.1.1963 al 31.12.2023, a carico delle Banche centrali dei Paesi che hanno partecipato al 'Piano Marshall', ammontare a circa € 1.584,8 mld.
Con i lingotti d'oro della SOC. VAL DI LEI in deposito presso la Banca di Francia, proporremo al Presidente francese sig. MACRON Emmanuel di acquistare le navi d'assalto anfibio di classe 'Mistral', per adibirle ad ospedale galleggiante nel bacino del mare Mediterraneo, per portare aiuti durante le crisi umanitarie, causate da guerre o calamità naturali (cfr. Libia, Palestina e Marocco).

7. Riserva appostata per la rivalutazione monetaria dal 1.1.2014 al 31.12.2023, delle alpi e pascoli del dominio collettivo in Val di Lei. La rivalutazione è di € 1,5/mq. Le alpi e pascoli consistono di n. 12.512 acri ovvero n. 5.063,4268 ettari di terreni montani, iscritti in inventario iniziale al 1.1.2023 al valore di € 8/mq, pari la valore IMU 2014, del Comune di Piuro (So). I terreni montani sono esenti da IMU.

APPENDICE DI CALCOLO
Il danno complessivo di cui alla nota 3. è stato calcolato, con arrotondamento per difetto, pari al costo medio nel 2022, di 140 gr. di pane a Milano (€ 4,85/kg) pari ad € 0,678 applicato per mq/annuo, dal 15-8-1952 al 31-12-2022. 
Il computo estimativo dei danneggiamenti a prezzi correnti, per quanto sia complesso, deve ritenersi congruo in quanto, sempre a prezzi correnti, il risultato operativo spannometrico di un conto economico scalare (EBITDA), di un fiorente allevamento di bovini, per la produzione di latte e formaggio, che fattura € 12,77 milioni di ricavi, sarebbe in perdita di € 118.000 con un costo di produzione di circa € 67/€75 centesimi per litro di latte. Nel 2008-2011, in Valtellina e Valchiavenna, il costo medio di produzione era di € 42 centesimi/litro di latte; da € 50 a € 70 centesimi/litro, il costo medio di produzione nelle provicie di Trento e Bolzano. Durante il picco di lattazione, una vacca da latte puo' produrre fino a 60-80 litri di latte al giorno per 10 mesi l'anno, per un periodo di 10-12 anni. Il prezzo al consumatore finale di un litro di latte fresco intero di qualità è di € 1,95-2,30/litro.

 

Il canone annuale di affitto (a prezzi di mercato) dei terreni agricoli in provincia di Sondrio nel 2022, varia da € 2000/ha ad € 4000/ha. La domanda resta alta.


RELAZIONE
L'inventario che si chiude al 31 dicembre 2023 è il primo inventario annuale della SOC. VAL DI LEI. Ringraziamo il Governo 'Meloni' per il progetto di legge finanziaria che prevede un aumento della cedolare secca al 26% che consentirà allo Stato di reperire maggiori entrate per fare fronte al pagamento del debito con la SOC. VAL DI LEI con gli ordinari mezzi di pagamento evitando l'umiliazione al  Presidente della Repubblica di vedersi privato della proprietà della sede istituzionale. Chiediamo al Presidente della Repubblica di voler chiedere allo Stato Maggiore dell'esercito di inviare una corpo speciale degli Alpini a presidio dei confini e delle risorse minerarie della Valle scalando il costo dal debito, diversamente saremo costretti a provvedere noi stessi con un contingente di mercenari provenienti dalla Pannonia. Attualmente, nonostante la fine della dominazione dei Grigioni, la Giurisdizione sulla Valle viene fatta valere da estranei grigioni di Piuro, produttori di birra, con un atto del 1462.
Riportiamo brevi insegnamenti dall'antico Egitto, soprattutto per i giovani. Ci sono tre tipi di uomini, quelli che camminano con due gambe, quelli che camminano con tre gambe e quelli che camminano con quattro gambe, come gli animali. Ci sono varie cose che si possono fare, quelle possibili, buone o cattive; quelle impossibili (come la diga) che in realtà non si possono fare e quelle senza senso, che anche se fatte servono a nulla.
In relazione al diritto di credito vantato nei confronti della Repubblica italiana e della Confederazione elvetica non è nostra intenzione, allo stato attuale, umiliare le Presidente dei due Stati, trascinandole in tribunale.
In relazione al diritto di credito verso la società elettrica, non è nostra intenzione umiliare il Presidente della Repubblica francese con un'istanza di fallimento della partecipata statale in Svizzera, attraverso la EDF e la Edison.

ALLEGATO




RUBRICA CULTURALE
Sperando di fare cosa gradita riportiamo, per ragioni culturali, le richieste ed opposizioni negate negli accordi negoziali intervenuti con il Presidente Gronchi per l'utilizzo delle acque del torrente Reno di Lei, che prima erano destinate al bestiame, finalizzato alla produzione di energia elettrica. Si decise infatti che non era il caso di iniziare una nuova guerra, visto che ne era appena finita una, e di lasciare che la famiglia Rothschild di Parigi (quella dei treni, del prestito d'uso e delle terre in Palestina), dopo l'investitura del 1816, facesse il suo corso. 
I commenti sono in corsivo.

"REPUBBLICA ITALIANA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

DIV.X n. 9033

...

VISTI gli atti dell'istruttoria esperita a norma di legge (forestale, art. 1), durante la quale furono prodotte le seguenti richieste ed opposizioni:
1. con lettera del 3 aprile 1950 n. 6292 dello Stabilimento Ittiogenico di Brescia, per chiedere l'inserzione nel disciplinare di una generica clausola a tutela della piscicultura; (e' evidente che a Brescia avevano a cuore che dalla parte della Porta dei Pesci opposta alla Porta delle Pecore della Valle, si facesse una qualche attività di coltivazione, della pesca in questo caso);
2. con esposto del 30 aprile 1950 dal Sac. Luigi Ripamonti, Presidente del Consorzio Alpe di Lei, e da altri, per la tutela dei diritti di coloro che utilizzano per pascoli le zone della Valle di Lei destinate ad essere sommerse (rectius: denudate) dal serbatoio;
3. con esposto 28 aprile 1950 del Comune di Piuro, per svolgere gli stessi motivi d'opposizione del Consorzio Valle di Lei, a tutela dei suoi interessi finanziari minacciati dalla sommersione dei territori della Valle di Lei, e per chiedere mi benefici di cui agli artt. 52 e 53 del Testo Unico di leggi 11 dicembre n. 1775 (qui il riferimento alla tutela degli interessi finanziari non puo' che riportare la mente al periodo in cui si riscuotevano le taglie sul bestiame);
4. con esposto 18 aprile 1950 del Comune di Chiavenna per chiedere di fruire anche esso, per quanto non rivierasco, dei benefici degli articoli 53 e 53 del testo Unico 11 dicembre 1933 n.1775; (i benefici furono poi accordati a Campodoldcino);
...
Roma, 21 dicembre 1955
Firmato: Gronchi
Controfirmato: Romiti
Controfirmato: Andreotti "


In conclusione, 
          se può essere utile al lettore per riassumere e comprendere la questione della Valle del Reno di Lei sopra rappresentata, basti dire che la somma opera di Niccolo' Macchiavelli non è 'Il Principe' ma 'La Mandragola'. Quel bicameralismo perfetto, tanto necessario per fare la legge, è venuto a mancare ed è rimasto un accordo negoziale in favore dei terzi, che la SOC. VAL DI LEI non ha intenzione di denunziare se regolarmente adempiuto.

CENNI SULLA ORGANIZZAZIONE INTERNA E RAPPORTI COSTITUZIONALI

L'Ente esponente i diritti della comunione familiare montana è soggetto alla Costituzione italiana ed ha personalità giuridica di diritto privato riconosciuta per legge ed autonomia statutaria, ed è quindi svincolato dalle leggi e regolamenti locali: comunali, provinciali o regionali.

L'Ente adotta per i propri atti la forma verbale. Per diritto consuetudinario, l'organizzazione interna è improntata sul modello ordinistico-militare dei Capifamiglia di stirpe tirrena e non adotta il principio democratico. Il Presidente eletto dai membri fondatori è il legale rappresente dell'Ente ed ha attribuiti i più ampi poteri di amministrazione e gestione, sia ordinaria sia straordinaria. La carica è vitalizia e può essere revocato solo per indegnità.

Per l'esercizio del diritto all'autodifesa contro le invasioni ed usurpazioni, nonché contro le azioni furtive delle proprie risorse, anche minerarie - viste le passate esperienze - verrà richiesta l'autorizzazione al Presidente della Repubblica ad adottare armamenti propri. Il Presidente ha già individuato come necessarie le 'Browning M2' da 50 mm (c.d. machine gun).

A decorrere dal 1.1.2024 la quota di acquisizione dello status di membro della comunione familiare montana di cui alla SOC. VAL DI LEI, sarà fissata ad € 880.000,00.

Cercino, lì 31 dicembre 2023

Il Presidente
SOC. VAL DI LEI

Felice festa di Ferragosto!

...frasi storiche della Comunione Familiare Montana: ' noi [famiglie di allevatori] dal prossimo anno non verremo piu' [in Val di Lei].

(*) Giacimenti primari d'oro in Italia (Fonte: Mining Journal, Agosto 2018).







venerdì 2 giugno 2023

FESTA DELLA REPUBBLICA 2023

La SOC. VAL DI LEI è impegnata nel ripristino della legalità nella Valle del Reno di Lei, proprietà collettiva o dominio collettivo o comunione familiare montana consistente di alpi e pascoli.

La SOC. VAL DI LEI coglie l'occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno 2023 per invitare il sig. Mattarella, facente funzioni di Presidente della Repubblica, la sig.ra Meloni, Presidente del Consiglio ed il sig. Fontana, Presidente della Regione Lombardia a farsi parti attive per tutelare i diritti dei terzi, di cui al Decreto Gronchi del 21 dicembre 1955, n. 9033 firmato a Sondrio, e per corrispondere i risarcimenti monetari dei danni causati dalla Repubblica italiana stessa unitamente alla Confederazione elvetica e dalle altre PP.AA. coinvolte nell'affaire della costruzione della diga, con il noto accordo contra legem italo-svizzero (stranamente in lingua francese), all'economia agricola degli antichi originari dei luoghi di Cercino, Dubino e Nuova Olonio, che sono stati stimati in € 2,4 miliardi dal 15.8.1952 al 31.12.2022, salvo l'adeguamento automatico o 'clausola di salvaguardia' per il deprezzamento della moneta dal 1.1.2023.

La SOC. VAL DI LEI inoltre resta sempre in attesa di una gradita lettera di scuse da parte delle PP.AA. e da parte delle massime cariche dello Stato, per quanto perpetrato nella Valle, dagli anni '50 ad oggi, dall'affarismo in politica, che ha visto coinvolte personalità di spicco della Repubblica stessa, gettando un'ombra inquietudine sul modus operandi della politica dell'epoca fino ai giorni nostri.

La SOC. VAL DI LEI invita i Loro Signori a comunicare al Presidente della Confederazione elvetica le questioni che minano il pacifico godimento della proprietà privata delle alpi e pascoli nella Valle del Reno di Lei, ci riferiamo in particolare alle molestie ad essa arrecate dal nuovo tracciato dei confini, che sembrerebbero dividere inspiegabilmente il dominio collettivo tra due Stati, che non hanno nemmeno la reciprocità per quanto concerne il diritto di proprietà sui beni immobili e per partecipare al risarcimento dei danni unitamente alla Repubblica italiana procurati dall'accordo italo-svizzero e riconoscere che la proprietà della diga e quant'altro costruito sulla superficie e nel sottosuolo della Valle appartiene alla SOC. VAL DI LEI, fatta salva la demolizione entro sei mesi. 

E' gradita anche dal sig. Presidente della Confederazione elvetica, del Cantone dei Grigioni e delle altre PP.AA. svizzere - coinvoilte nell'affaire della costruzione della diga - una lettera di scuse scritta in lingua italiana, di modo che tutti gli interessati dei luoghi di Cercino, Dubino e Nuova Olonio possano intenderla.

La SOC. VAL DI LEI infine invita i Loro Signori italiani e svizzeri a comunicare alla società privata svizzera KHR di Thusis di volere cessare sia le molestie sulle terre sia l'utilizzo abusivo delle acque del Reno di Lei e di volere risarcire i danni del passato indicati nell'inventario al 1.1.2023 che ammontano complessivamente ad € 320.006.000, dal 1.1.62 al 31.12.2022, salvo l'adeguamento automatico o  'clausola di salvaguardia' per il deprezzamento della moneta dal 1.1.2023, e di corrispondere regolarmente, ai legittimi proprietari delle alpi e pascoli riuniti nella SOC. VAL DI LEI, i canoni per l'utilizzo della diga, delle acque del torrente e per l'occupazione dei pascoli ad opera dell'invaso, a decorrere dal 1.1.2023.

La SOC. VAL DI LEI infine invita la Commissione dell'Unione europea a stornare dal fondo P.N.R.R. per la politica Next Generation UE, la somma di € 1.584,8 miliardi per ripianare i debiti pregressi degli Stati europei che hanno profittato della verosimile sottrazione dell'oro dalla Valle e del prestito d'uso dal 1952 al 2022, onde evitare il fallimento dei bilanci della banche centrali e degli Stati medesimi coinvolti nel raggiro e per non gravare le generazioni future di ulteriori oneri dovuti alla politica di recupero e resilienza. 

Per il medesimo motivo, di non gravare le generazioni future di costi che competono ai padri, invitiamo il sig. Biden quale personalita' di spicco del Patto Atlantico a promuovere un fondo vincolato alimentato dai contributi alla NATO di Turchia, Svezia e Ucraina per risarcire gli originari della Valle di Lei dei danni procurati dalla sottrazione dell'oro nel suo sottosuolo in relazione ai debiti del Piano Marshall. Inoltre, si auspica da parte nostra una Sua intercessione con lo Stato di Israele, per il trasferimento in proprieta' alla SOC. VAL DI LEI delle terre verosimilmente acquistate e pagate con l'oro della Valle dai Sionisti in medio-oriente, circa 8 milioni di ettari in Palestina, sempre che non vogliano restituire l'oro.

Da parte sua la SOC. VAL DI LEI s'impegna ad investire parte della somma ricevuta ad estinzione del debito, nelle grandi imprese europee, quali Airbus, EDF, Finmeccanica, E.On, Enel, Eni, Deutsche Bank, Unicredit, Banca IntesaSanpaolo, Caixa Bank, Société Générale, Bnp Paribas, ecc., per l'assunzione di giovani con remunerazione oraria lorda minima di € 35/ora.

Per evidenti ragioni di Giustizia la SOC. VAL DI LEI invita il Procuratore Capo EU in Lussemburgo ad indagare sui fatti riportati, dato che è verosimile che n. 10.000 tonnellate d'oro in lingotti, approdate nelle riserve auree delle Banche centrali da Fort Knox, probabilmente sottratto ai proprietari indivisi della Valle di Lei dal 1952 al 1962, sia servito da garanzia per i pagamenti dovuti dagli Stati europei in ragione degli aiuti ricevuti con il Piano Marshall e per stabilire quante terre verosimilmente lo Stato di Israele ha acquisito con l'oro della Valle.


SOC. VAL DI LEI

Il Presidente





venerdì 17 marzo 2023

SOC. VAL DI LEI - STATUS DI MEMBRO DELLA COMUNIONE

La SOC. VAL DI LEI invita gli interessati dediti alla transumanza nella Valle del Reno di Lei - prima del 15 agosto 1952 - o loro dicendenti, a chiedere l'acquisto dello stato di membro della comunione familiare montana, di cui all'art. 34, della Legge 991/52 per l'esercizio dei propri diritti di proprietà indivisa, inalienabile ed imprescrittibile sul dominio collettivo a perpetua destinazione agro-silvo-pastorale, costituito dalle alpi e pascoli della Valle di Lei, per mezzo dell'ente esponente il possesso della proprietà collettiva di alla stessa comunione familiare montana 'SOC. VAL DI LEI', ai sensi della L. 168/2017.

Sono ammessi di diritto i discendenti delle famiglie Baroncini, Ligari e Poncetta, che erano dedite alla transumanza del bestiame prima del 15.08.1952, dei luoghi di Cercino, Dubino e Nuova Olonio e loro discendenti. L'atto relativo all'acquisto dello stato di membro della comunione è registrato a tassa fissa senza altre imposte, ai sensi dell' art. 10, della Legge 1102/71.

Perdono lo stato di membro o non possono acquistarlo (1) gli indegni; (2) coloro che hanno compiuto o compiono atti contro la proprietà collettiva della comunione familiare medesima; (3) per patto leonino.

La quota per l'acquisto dello stato di membro della comunione è fissata ad € 440.000 dal 15 marzo 2023, calcolato pro-quota su frazione di valore di inventario del patrimonio della proprietà collettiva. L'atto relativo all'acquisto dello stato di membro della comunione è registrato a tassa fissa senza altre imposte. La quota potrà essere conferita in denaro e/o in natura, con conferimento d'opera, attività di servizi e/o lavorative. Le attività lavorative conferite sono remunerate con un compenso minimo orario lordo di € 35/ora. Le attività di servizi conferite sono remunerate a prezzi di mercato.
Il patrimonio antico della comunione familiare è indisponibile, inalienabile, indivisibile, imprescrittibile e vincolato a perpetua destinazione agro-silvo-pastorale ed attività connesse. Le alpi ed i pascoli sono esenti da IMU e da imposta fondiaria. Il patrimonio civico acquisito dopo il 1952, e segnatamente la diga, è invece alienabile. La ricostituzione fondiaria del dominio collettivo della Val di Lei implica che il tracciato del confine di Stato come modificato dall'accordo italo-svizzero avvenuto dopo il 1952 che è nullo, ai sensi degli artt. 46-53, Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati del 23 maggio 1969, scellerato e contra legem. Salve le regole dell'accessione, sono di proprietà indivisa della SOC. VAL DI LEI anche tutte le edificazioni fatte sulla superficie della proprietà collettiva o dominio collettivo della comunione familiare montana dopo il 15.08.1952.

I danni reclamati allo Stato italiano ed alla Confederazione elvetica per le attività illegali perpetrate a danno della economia agricola della regione ammontano - dal 15.8.52 al 31.12.2022 - ad € 2,4 miliardi.

I danni reclamati alle Officine Idroelettriche del Reno Posteriore S.A. per le occupazioni illegali e la denudazione dei pascoli, dalla data di inizio del cantiere, ammontano ad € 370 milioni circa, salvo che la Repubblica francese non voglia trasferire alla SOC. VAL DI LEI la sua partecipazione in EDF.

La comunione familiare gode ed amministra i propri beni riconosciuti dal diritto anteriore alla Costituzione della Repubblica Italiana in base alle proprie consuetudini. La SOC. VAL DI LEI essendo dotata di capacità di autonormazione ha adottato per i propri atti e delibere la forma verbale; forma già prevista nell'ordinamento italiano sia per le società semplici sia per le associazioni non riconosciute. Il Presidente SOC. VAL DI LEI

ESPOSTO CONTRO LA BANCA D'ITALIA SPA PER FALSO IN BILANCIO ED APPROPRIAZIONE INDEBITA DI SOMME E/O VALUTA. Il Presidente informa i membr...