mercoledì 30 settembre 2026

ESPOSTO CONTRO LA BANCA D'ITALIA SPA PER FALSO IN BILANCIO ED APPROPRIAZIONE INDEBITA DI SOMME E/O VALUTA.


Il Presidente informa i membri dell'Ente esponenziale che, come da programma per l'esercizio 2026, è stato presentato l'esposto al Procuratore Generale della Cassazione a Roma, contro la Banca D'Italia SpA, in relazione al bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 avente ad oggetto l'oro, che come sapete in parte ( n. 946 tonnellate estratte dalla miniera c.d. 'power-tunnel' nel decennio '53 '62 circa) compete alla SOC. VAL DI LEI.

AL PROCURATORE GENERALE DELLA CASSAZIONE

premesso che in base alle leggi dello Stato, le riserve auree sono meramente detenute dalla Banca D'Italia SpA e che come tali non possono, le riserve auree, costituire un attivo di bilancio della Banca D'Italia Spa, ma devono essere indicate tra i conti d'ordine della medesima banca.

Siccome nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 la Banca D'Italia SpA ha appostato tra l'attivo di bilancio il valore di € 289.231.206.931 nel conto ORO E CREDITI IN ORO , lo scrivente Presidente dell'Ente a margine chiede di verificare se esiste il falso in bilancio, nel bilancio allegato della Banca D'Italia SpA , chiuso al 31-12-2025 e firmato da PANETTA Fabio e SESTITO Paolo,

e chiede di verificare, se in relazione ai crediti in oro, la Banca D'Italia SpA si e' appropriata indebitamente di corrispettivi d'uso che appartengono a terzi.

Lo scrivente Ente si riserva di quantificare il danno subito dalla Banca D'Italia Spa e 
chiede di essere informato dell'esito delle indagini.

Il Presidente
SOC. VAL DI LEI
Via Prov. Piussogno Cercino 4
Cercino (So)


LETTERA APERTA AL PRESIDENTE TRUMP

Dear Mr. President Trump,

                   come certamente sapete, gli Stati non rubano.

Attendiamo che ci mettiate a disposizione il Ns. oro in lingotti, depositato a Fort Knox, per la monetazione aurea commemorativa della cultura contadina, e quindi, per assecondare la Vostra politica della ' Golden Age ' .

Vi confermiamo che le monete d'oro zecchino da 10 grammi e fior di conio, commemorative della cultura contadina, ricavate dal primo lotto , già rivendicato legalmente , di n. 946 tonnellate metriche di lingotti d'oro, saranno cedute in esenzione da imposta sul valore aggiunto.

Come sapete , il primo lotto da n. 946 tonnellate metriche, è parte del Ns. stock complessivo di n. 10000 tonnellate metriche d'oro in lingotti, ricavati dalla lavorazione di n. 230.000 metri cubi di rocce aurifere, con densità di 2,75 tonnellate a metro cubo, con titolo di 15,82  grammi per tonnellata, estratte nel decennio a cavallo degli anni '50 e '60, dalla miniera c.d. ' power-tunnel ' nel sottosuolo del Ns. dominio collettivo sulle Alpi, con l'occasione della costruzione di una diga per produrre energia elettrica in Svizzera.

I Ns. familiari hanno partecipato sia al lavoro nella miniera, sia al trasporto del prezioso metallo, e le cui fasi delle lavorazioni sono documentate, e alcuni dati sono anche di pubblico dominio.

Come sapete il Ns. oro è stato utilizzato dalla FED a garanzia dei pagamenti del Piano Marshall e quindi è pervenuto alle banche centrali con acquisti simulati.

Dovremmo poi affrontare la questione del pagamento/risarcimento dei corrispettivi per il prestito d'uso del Ns. oro, agli Stati che hanno partecipato degli aiuti del Piano Marshall. Abbiamo già proposto Loro, attraverso le banche centrali, una transazione all'8% percento annuo e senza interessi, in vece del corrispettivo annuo del 12% con gli accessori di legge.

In ogni caso abbiamo già deciso, che n. 5000 tonnellate metriche, sullo stock di n. 10000 tonnellate metriche d'oro di Ns. proprietà, saranno destinate a monetazione aurea in oro zecchino e fior di conio (n. 500 milioni di monete da 10 grammi di oro puro), commemorativa della cultura contadina e cedute in esenzione da imposta sul valore aggiunto.

Le monete commemorative riporteranno sul verso l'effige del Ns. eroe, 'Enos Baroncini'.

Con i migliori auspici di eterna memoria.

Cercino, 30 ottobre 2026                                                      SOC. VAL DI LEI

                                                                                                Il Presidente


NOTE

Il Presidente dell'Ente avvierà un'indagine per verificare sulla base dei documenti disponibili, se l'oro indicato nell'attivo di bilancio 2025 della BCE per € 59.754 milioni, provenga anche dalle riserve auree italiane, che per legge sono meramente detenute dalla Banca D'Italia Spa, per valutare una denuncia per furto di oro contro la Banca Centrale Europea - ECB.

Data la grave situazione di illegalità che si è venuta a creare sia in Europa sia in Isreaele, con evidenti violazioni sia dei diritti umani sia delle libertà personali, in parte certificate dalla Corte Penale Internazionale, abbiamo chiesto al Presidente della Federal Reserve FED, Frederic Mishkin, di mettere a disposizione del vero creditore, la Comunione familiare montana degli antichi originari nella Valle del Reno di Lei, di cui all'Ente esponenziale del dominio collettivo ex L. 168/2017 'SOC. VAL DI LEI' , i lingotti d'oro depositati negli Stati Uniti D'America, per procedere con la monetazione aurea commemorativa. 

Il Nostro augurio è che la questione dell'oro della Comunione familiare montana degli antichi originari nella Valle del Reno di Lei, depositato negli USA, possa essere risolta concordemente con l'attuale depositario. In caso contrario sarebbe furto.

In relazione all'oro che si ritiene illegalmente prelevato dalle 'Saline' nella Valle , dal Popolo israeliano per costituire lo Stato di Israele, abbiamo rassicurato il Presidente della FED, che non è Nostra intenzione compromettere o contestare l'integrità territoriale e quindi l'esistenza stessa dello Stato di Israele, avendo questi acquistato con il Nostro oro circa 8 milioni di ettari di terre in Palestina. Per ciò abbiamo offerto allo Stato di Israele, tramite l'Ambasciata italiana di Tel Aviv, di accettare una rendita ricardiana sulle Nostre terre in Palestina, se non si vuole restituire l'oro utilizzato per acquistare dette terre. 

In ogni caso, la SOC. VAL DI LEI non è intenzionata a sostenere una variazione della politica , da 'Golden Age' a 'Shit Era' , per impedire che venga restituito l'oro ai proprietari. In questo caso affriremo un baratto alla Repubblica cinese , e cioè offriremo di acquisire i Ns. crediti in oro in cambio dei T-Bill USA da liquidare sul mercato, di modo che il Popolo americano possa dedicarsi piu' proficuamente all'agricoltura e lasciare perdere la finanza.

Tanto per fornire un ordine di idee della situazione economico-finanziaria che si è venuta a creare e che sarà in qualche modo risolta, con le buone o con le cattive, nei prossimi anni, considerando solo l'Italia, il corrispettivo del 12% annuo senza interessi, del prestito d'uso dell'oro dal 1.1.1965 al 31.12.2025, che sono n. 946 tonnellate, ammonta grossomodo alla totalità dei beni disponibili in bilancio dello Stato italiano, e come già detto non andremo dal giudice. Ciò che si vuole significare è che se non verranno fatti salvi i diritti dei terzi della 'Comunione familiare montana degli antichi orignari dei luoghi di Cercino, Dubino e Nuova Olonio in Val di Lei' , contemplati nel Decreto del Presidente della Repubblica, Div. X, n. 9033, del 21 dicembre 1955, entrerà in vigore un nuovo negozio giuridico che li garantirà, e anche questo accordo non verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. 

In sostanza, quello che ci si aspetta è che, chi di dovere, venga a renderci omaggio, palesando il cambio di regime, per nominare un luogotenente per l'Italia, destituire il tiranno 'sto fetuso' e carcerare i gerarchi del fascismo che si riuniscono al Quirinale; l'AI dice che la pena di morte per i traditori della Patria è stata abolita, quindi niente fucilazioni alla Causescu, con tavolini messi alla bella e meglio, pultroppo, sic! L'oro della Comunione familiare montana degli antichi originari fu lasciato in deposito nelle banche centrali , non certo per ricostituire il partito nazionale Fascista in Italia ed in Europa.


NOTE RISERVATE AI MEMBRI (ED AVENTI DIRITTO)

(per la continuità culturale delle famiglie originarie)

NOI NON RUBIAMO

NON RENDIAMO FALSA TESTIMONIANZA

NON SIAMO ALCHIMISTI

HAEC QUE NECESSARIO

Il nuovo Re D'Italia, l'attuale Granduca, Paramessu I della Val di Lei e della Alpi svizzere, assumerà l'appellativo formale 

                                      di ' BUGES PALUS I ' il Magnanimo.

Attendiamo gli attestati di riconoscimento formale di << regium exequatur>> da parte delle Cancellerie , in particolare: 

da Re Carlo III del Regno Unito, dal Re di Spagna Filippo V, dai Principi Tedeschi, dal Vescovo-Principe di Coira, dagli Arcivescovi di Milano e Genova, dal Granduca Guglielmo V di Lussemburgo, dal Re Filippo I del Belgio, dal Re Guglielmo Alessandro dei Paesi Bassi, dal Re Carlo XVI Gustavo di Svezia, dal Re Haakon VIII di Norvegia, dal Re Federico X di Danimarca, tra gli altri e ovviamente da Papa Leone XIV, per la supremazia in Europa, come capostipite dei 

' L o n g o p e r t i c i  ,  C u p r o g e n i t i ,  K a m u t e f i n g i  '   

con l'antichissimo blasone dei tre levrieri e l'aquila reale con le asce ad alette stile Bambolo, la dea Cybele del palazzo di Diocleziano a Spalato, che tiene fra le mani Paramessu I bambino, irradiato dalla Stella ad otto punte, simbolo della Supremazia Imperiale sugli Stati nazionali debitori del Princeps. 

Le guardie del Re assumeranno l'appellativo di ' Guardia dei Levrieri Reali '.

La magnanimità di S.M.I. Buges Palus I , ci impone la distribuzione delle terre , con diverso scartamento ferroviario, appartanute al dittatore Franco in Iberia, come ager publicus.

Il Presidente

(Il Fiorentino)(*)(**)(***)(****)


SOC. VAL DI LEI - RELAZIONE ED INVENTARIO AL 1-1-2024

SOC. VAL DI LEI - RELAZIONE ED INVENTARIO AL 1-1-2023


(*) Una storia di famiglia pervenuta per tradizione orale a 'Il Fiorentino', narra che uno dei sette nani, che lavorarono al miniera c.d. 'power - tunnel' , incontrò nel suo ultimo viaggio in Italia sul Lago di Como, il Presidente J.F. Kennedy e lo avvertì della pericolosità a seguire le leggi della pirateria (patto leonino e riti orgiastici). 

Prima del regno di Seti I, le 'leggi della pirateria' erano dette 'leggi della giungla' ed erano soprassedute dal dio della sapienza Thoth (il greco Mercurio). Sono rappresentate nei 'Testi delle Piramidi' , noto anche come ' Libro dei Morti ', nell'episodio della 'pesca miracolosa' del dio Thoth con lo scriba. 'Della giugla' perche' esisteva una giugla al posto del deserto del Sahara, che con i rivolgimenti climatici diventò appunto un deserto e costrinse le popolazioni di quei luoghi ad emigrare, verso l'emisfero nord, ad est sulle coste dell'Africa fino all'Eufrate, dalle falde del Nilo verso la foce, dalle coste ovest dell'Africa, per lo stretto di Gibilterra, fino alla Normandia, e poi attraverso le Alpi nella pianura Padana nella zona di Trino Vercellese, circa 12.000 anni fa'. Gli indigeni invece si rifacevano, con le loro strade, alla cultura dell'Ocra, famosa la via dell'Ambra. 

Inutile poi ricordare i racconti del popolo di Mose' riportati nella Bibbia, che in fuga dall'Egitto, con il breve episodio di rigurgito delle più rudi leggi della giugla, cioè l'adorazione degli oggetti inanimati (cfr. vitello d'oro, ecc.), vagò nel deserto (Sahara) per 40 anni alla ricerca di questa ancestrale terra, cioè la giungla ancestrale; ma la terra promessa era ormai definitivamente scomparsa, causa il clima, era finita l'era glaciale (Wurm). 

Prima dell'inizio del viaggio nel deserto il propiziatorio, da dove il Dio d'Israele parlava a Mose' (colui che trae fuori), e che copriva l'arca, aveva un solo cherubino, nella tradizione biblica sono due. L'arca era uno strumento terribile, quando fu catturata dai Filistei nella battaglia di Aphek e portata al tempio del dio Dagon , questo cadde e si ruppe. Per liberarsene, le principali città dei Filistei, dovettero pagare un tributo in bubboni ( αιμορροϊδές ) d'oro e topi d'oro. L'arca dell'allenza o testimonianza, oltre il velo sul propiziatorio , era anche pericolosissima e letale, i due figli di Aronne erano già morti per questa causa e Mosè stesso disse ad Aronne , di non andare oltre il velo per non morire. Anche Uzza' mori' all'istante, colpito sul posto presso l'aia di Nacon (Peres-Uzza'), solo perchè stese una mano sull'arca per tenerla, perchè vacillava trasportata dai buoi. In quell'occasione anche Davide ebbe paura dell'arca. Il propiziatorio, per la precisione, era posto sopra l'arca, fra i due cherubini (Num. 7, 89). Quando i suoi portatori si immergevano nel Giordano, fino al limite dell'arca, essa aveva il potere di fermare l'acqua (presumibilmente per evitare stragi tra il popolo). 

Dall'Antico regno ' ...dicono ...una volta il titano portò a se Osiride (Merenra II) con l'inganno: spezzo' il suo corpo in due parti uguali e usci' dalla casa (palazzo reale) di nacosto gettando la parte pubica nel fiume, perché tutti l'avevano rifiutato e abbandonato (non volevano giocare con lui). Iside (Nicotris) vendico' la morte del fratello (marito)(+), i titani furono uccisi, avevano quasi il corpo dell'uomo, una parte retta reiterata in una forma antica a questa congiunta e avevano fatto in modo di fare dote di dare la sepoltura. E come se fossero dèi, coloravano l'impronta di Osiride. La vera vergogna non si provò quando ne fu cresciuto uno per essere adorato come un dio;  e si ordino' che stesse sospeso nel tempio... E' necessario notare le differenze tra l'Ercole greco e quello egiziano (dissodatore di terre): è vero che c'erano molti Ercole.' (liberamente da coloro che hanno riportato Berosso. Nota: se si considera che in Liguria, le capanne di pietra squadrata con volta a coclea (spiraliforme o elicoidale) e chiavistello di chiusura, come tecnica ingegneristica, hanno 36000 anni, è veramente poco, molto poco, credibile che la piramidi abbiano poco meno di 5000 anni, ne avranno almeno 20 volte di piu' !)

Altri hanno testimoniato: ...non mi scoraggiano particolarmente coloro che pensano che un Ercole egiziano sia lo stesso di Giosuè, perché è uscito dall'Egitto con Mosè e il popolo d'Israele. (HISTORIA ECCLESIASTICA VETERIS TESTAMENTI).

Da una lettera del faraone: <<Mi hai detto che mai ne è stato portato uno simile da nessun altro che abbia percorso la terra di Iam. Lascia gli altri e torna subito alla Residenza (a Menfi), devi portare con te questo piccolo uomo (ominide) che hai preso vivo, prospero ed in salute dalla terra degli Abitanti dell'Orizzonte, per la danza del dio, per rallegrare ed allietare il cuore del Re dell'Alto e Basso Egitto Neferkara (ndr. Pepi II), che viva in eterno. Quando si troverà con te sulla barca, incarica gente capace che stia al suo fianco su ciascun lato della nave (per evitare che possa cadere in acqua). Quando alla notte dormirà, incarica gente capace che gli dorma accanto nella sua tenda. Controllalo dieci volte per notte! La Mia Maestà desidera vedere questo piccolo uomo ancor più dei doni dal Sinai e da Punt. Se, quando arriverai a corte, avrai questo piccolo uomo con te vivo, prospero ed in salute, la Mia Maestà farà per te una cosa più grande di quanto venne fatto al tesoriere del dio, Burded, al tempo di Isesi, in accordo col desiderio del cuore della Mia Maestà di vedere questo piccolo uomo (' deneg ', colui che cammina appeso [al giunco] sull'acqua, [ 𓂧𓇋𓈖𓇋𓎼 ], oppure salvato dal giunco , [ 𓂧𓈖𓎼 ] .>> (Testo delle Piramidi o Libro dei Morti , formula n. 555 - Harkhuf)

Da questo punto di vista si puo' comprendere come, ancora ai giorni nostri, il progetto noto come ' Great Man-Made River ' sia stato vissuto da alcuni come un' usurpazione, ecc. Questo oggetto era indossato da un ambasciatore di un progenitore de ' Il Fiorentino ' , significa per  la Ns. famiglia che non c'è scampo per certe questioni, significa che nessuno potrà salvarvi nemmeno i vostri dei, significa che potete solo pregare, chiunque voi siate.

Tra le donne della Comunione familiare montana si tramanda oralmente un' antica vicenda sulle leggi della pirateria, che si dice sia stata raccontata da Teodora stessa, in persona, alle progenitrici, durante un periodo di elioterapia ad Albenga, in riviera ligure. Si narra in particolare che a quel tempo, intorno al 532, in Costantinopoli ebbe luogo una violanta protesta tra coloro che parteggiavano per le riforme (Azzurri) e coloro che protestavano (Verdi) contro Triboniano, reo secondo loro di avere eliminato dalla sua raccolta (Pandette) le leggi della pirateria (riti orgiastici e patto leonino), ed avere inserito le sentenze di Giuliano. La violenta protesta si scateno' contro il palazzo del Praefectus Urbis e venne circondato anche il Palazzo Imperiale di Costantinopoli, tanto che Giustiniano I, detto il Grande, penso' pure di fuggire. Ma Teodora, che si era eretta a paladina dei diritti delle donne, non rinunzio' alle sue prerogative e prese in mano la situazione invitando i due Magister equitum dell'epoca ad arginare i disordini. Belisario e Mundo, ben felici di prestare il loro ausilio, si posizionarono con i loro soldati all'interno del circo (ippodromo) e facendo entrare a gruppi i facinorosi, nel giro di pochi giorni, li convinsero tutti della erroneita' della loro violenta protesta.  

(+) Tra tutti i faraoni (330), diciotto erano Etiopi, tra queste vi era una donna vedova, gli altri erano uomini egizi. Ma la donna aveva un nome, colei che regnava, in babilonese, Nitocris. Dissero che vendicava suo fratello (marito), gli Egizi uccisero il Re delle Sfingi e a loro volta uccidendo le restituirono il regno, cosi' con l'inganno punirono la vergogna degli Egizi. Fu costruita per Lei una lunga casa sotterranea per le cerimonie, ma aveva in mente di fare altre cose, hanno persino chiamato gli Egizi gli assassini dell'Ade, molte reti, e il fiume che entra di nascosto nel cortile del palazzo. Questo mi hanno raccontato i sacerdoti (a me Erodoto) e poiché tutto ciò ha funzionato, non avrei più potuto cercarla (Nicole) in una casa di semi (piramide o tomba), dove non c'è punizione. (Erodoto, Historiae, II.100 - Traduzione tratta dalla tradizione orale di S.M. Buges Palus I, alias The King of Two Worlds.)

(**) Ai tempi della Repubblica marinara di Genova, i progenitori de 'Il Fiorentino' si occupavano già di banca-assicurazione, tra le altre cose. Famosa ancora oggi la rima promozionale dell'attività di banca-assicurazione per i carichi di carbonella che partivano dal porto di Livorno, del Banco di San Giorgo, contenuta nelle note di una 'lettera di corsa' :

 'C'è una busa dura dura , che Ninin te l'assicura , l'assicura trentatre: uno, due e tre...' , che la ciurma interpolo' in '..la misura trentatre...' , memore delle fortune che ebbero le rime dei legionari che si stabilirono in Francia , al seguito di San Martino: '...di vent'otto ce n'e' uno, tutti gli altri ne han trentuno...'

Venendo ai nostri giorni, c'è un nuovo partito per i giovani in Europa, finanziato dal ramo parigino della famiglia dei Rock Fellon, che si è insediato al Quirinale e palazzo Koch. Non è di destra e non è di sinistra, non è il nuovo scudo crociato e non rappresenta il partito muscolare della terza via, si chiama: The Behind.

(***) La mappa degli antichi depositi delle riserve auree del ramo etiope della Famiglia reale. Gli antichi giacimenti secondari del ramo macedone della Famiglia reale.

(****) La nonna trisavola de ' Il Fiorentino ' , con disappunto per avere dovuto riconsegnare ai responsabili di famiglia il simbolo di regalità (ma le lasciarono la perla).


mercoledì 16 settembre 2026

La << Soc. Val Di Lei >> presenta l'esposto per tentata usurpazione e/o appropriazione indebita di somme.

 La << SOC. VAL DI LEI >> informa i propri membri ed aventi diritto che il Presidente dell'Ente esponenziale di cui alla L. 168/2017 ha presentato un esposto per il provvedimento amministrativo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 218/2025.


AL PROCURATORE GENERALE DELLA CASSAZIONE

Lo scrivente in qualità di presidente della <<Comunanza degli antichi originari nella Valle del Reno di Lei >> con sede in Cercino (So) , ha preso visione dell'allegato provvedimento amministrativo erroneamente rubricato come Legge 131/2025.

Che sia una legge dello Stato è impossibile, dato che il facente funzioni Mattarella Sergio non ha il potere di promulgare le leggi in quanto esercita abusivamente la carica di Presidente della Repubblica oltre i sette anni previsti dalla Costituzione.

L'atto amministrativo , pretende di abrogare la leggi c.d. quasi-costituzionali sulla montagna con l'evidente intento di usurpare le terre del dominio collettivo della comunione familiare montata, di cui al ns. Ente esponenziale alla L. 168/2017.

Tanto premesso lo scrivente chiede di verificare se Mattarella Sergio, Meloni Giorgia , Calderoli Roberto ed i senatori e deputati che hanno votato il provvedimento amministrativo in Parlamento facciano parte di una associazione a delinquere tesa alla appropriazione indebita di somme e/o all'usurpazione di terre appartenenti alla comunione familiare montana delle famiglie degli antichi originari di Cercino , Mantello e Nuova Olonio dedite alla transumanza nella valle alla data del 15 agosto 1952.

Lo scrivente lamenta un danno per la comunione familiare montana di € 500 milioni. Chiede di essere informato dell'esito delle indagini.

IL PRESIDENTE


ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI COMO E SONDRIO

Lo scrivente in qualità di presidente dell'Ente esponenziale COMUNANZA DEGLI ANTICH ORIGINARI NELLA VALLE DEL RENO DI LEI in brve SOC. VAL DI LEI ex L. 168/2017 della ' Comunione familiare montana degli antichi originari della Lombardia dei luoghi di Cercino , Dubino e Nuova Olonio ' dediti alla transumanza nella Valle del Reno di Lei alla data del 15 agosto 1952 nel dominio collettivo delle alpi e pascoli nella Valle del Reno di Lei, con sede a Cercino (So) ha preso visione del provvedimento amministrativo pubblicato sulla G.U. e rubricato erroneamente come Legge 131 /2025 espone quanto segue:

1. che il provvedimento amministrativo possa essere una legge dello Stato è impossibile , dato che il facente funzioni di Presidente della Repubblica Mattarella Sergio esercita abusivamente la carica oltre i sette anni previsti dalla Costituzione;

2. l'atto amminustrativo , pretende di abrogare una delle leggi c.d. quasi-costituzionali sulla montagna con l'evidente intento di usurpare in favore della Confederazione elvetica una porzione del dominio collettivo che è indivisibile , inalienabille ed imprescrittibile con perpetua destanzione agro-silvo-pastorale.

Tanto premesso lo scrivente Ente esponenziale in persona del presidente chiede che Mattarella Sergio , Meloni Giorgia , Calderoli Roberto e gli altri senatori e deputati che in Parlamento hanno partecipato alla messa in atto del provvedimento amministrativo erroneamente pubblicato nella G.U. come Legge 131/2025 , siano perseguiti per associazione adelinquere finalizzata alla usurpazione di porzione del dominio collettivo e per l'appropriazione indebita delle somme per l'affitto della diga.

Lo scrivente lamente un danno di circa € 800 milioni e chiede di essere informato sull'esito delle indagini.

IL PRESIDENTE




Pultroppo questa è la situazione di illegalità che si è venuta a creare in Italia dopo il golpe-bianco del COVID. I responsabili sono i personaggi abietti che occupano i posti chiave nei comparti della giustizia, dell'ordine pubblico e della difesa. Invitiamo i membri della Comunione familiare montana a prendere atto che in Italia è tornato un neo-regime fascista che non rispetta le leggi , le regole e disprezza l'altro, che non fa' parte del ricostituito PNF.

Come sapete uno degli obiettivi politici della ns. Ente esponenziale è la demilitarizzazione dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. 

Abbiamo potuto appurare che il marcio risiede principalmente al Palazzo del Quirinale , nei quartieri generali dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, al Ministero dell'Interno, negli Uffici della Banca D'Italia, alla Suprema Corte di Cassazione, alla Corte Costituzionale, nelle Procure delle Repubblica , nei Tribunali, nelle stanze di Palazzo Chigi , nei corridoi della Camera e del Senato, al Ministero dell'Economia e poi a cascata nelle strutture periferiche come a Como, Sondrio, nella Regione Lombardia, in Provincia e nei Comuni come Piuro o Campodolcino, tutti filofrancesi appurati e certificati.

I fatti del recente passato in Romania ed in Turchia insegnano che c'è sempre una soluzione contro i tiranni, quindi preparatevi. Anche Erdogan , con il gesto simpatico di regalare un mega pistolone d'argento , ha augurato ai Capi di Stato e di Governo europei , quello che ho consigliato io stesso al Procuratore della Repubblica di Como, di Biella, di Torino, di Roma, di Perugia e al Procuratore Generale della Cassazione , cioe' di uccidersi nei propri uffici come il Questore di Biella, come optione alternativa alle dimissioni.

Pultroppo da tempi immemorabili nel lungo termine l'amicizia con la Francia è un rapporto diseducativo per il Popolo italiano. Come sapete gli svizzeri sono irrilevanti, si arrichiscono con le briciole dei beni altrui, i veri nemici della Comunione familiare montana sono stati individuati in certi francesi.

Cerchiamo di spiegarci meglio, per questi francesi il furto è un mestiere, un'astuzia da esibire con ingenio. Per il Popolo italiano il furto è un reato da punire con il carcere. Pultroppo Roma e le periferie del sistema come detto sono filo francesi. Quindi ad un certo punto arriveranno le armi dalla Francia. Le ns. arriveranno da un'altra parte.

Poi ci sono altri problemi, noi della Comunione familiare montana quando è finito un corso , ce ne andiamo e lasciamo tutto senza rimpianti, questi francesi , imparentati con gli antichi focei (i fenici non erano cosi' idioti) , non capiscono quando è finita ed in piu' non accettano le sconfitte , resistono fino alla morte , che è quello che daremo loro, senza rimpianti.

Abbiamo il ns. programma politico, non servono voti, non ci saranno elezioni per questo.

Il Presidente
---
SOC. VAL DI LEI
Via Provinciale Piussogno Cercino, 4
23016 Cercino (So)

  

ESPOSTO CONTRO LA BANCA D'ITALIA SPA PER FALSO IN BILANCIO ED APPROPRIAZIONE INDEBITA DI SOMME E/O VALUTA. Il Presidente informa i membr...