Visualizzazione post con etichetta Piano Marshall. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Piano Marshall. Mostra tutti i post

mercoledì 30 settembre 2026

ESPOSTO CONTRO LA BANCA D'ITALIA SPA PER FALSO IN BILANCIO ED APPROPRIAZIONE INDEBITA DI SOMME E/O VALUTA.


Il Presidente informa i membri dell'Ente esponenziale che, come da programma per l'esercizio 2026, è stato presentato l'esposto al Procuratore Generale della Cassazione a Roma, contro la Banca D'Italia SpA, in relazione al bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 avente ad oggetto l'oro, che come sapete in parte ( n. 946 tonnellate estratte dalla miniera c.d. 'power-tunnel' nel decennio '53 '62 circa) compete alla SOC. VAL DI LEI.

AL PROCURATORE GENERALE DELLA CASSAZIONE

premesso che in base alle leggi dello Stato, le riserve auree sono meramente detenute dalla Banca D'Italia SpA e che come tali non possono, le riserve auree, costituire un attivo di bilancio della Banca D'Italia Spa, ma devono essere indicate tra i conti d'ordine della medesima banca.

Siccome nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 la Banca D'Italia SpA ha appostato tra l'attivo di bilancio il valore di € 289.231.206.931 nel conto ORO E CREDITI IN ORO , lo scrivente Presidente dell'Ente a margine chiede di verificare se esiste il falso in bilancio, nel bilancio allegato della Banca D'Italia SpA , chiuso al 31-12-2025 e firmato da PANETTA Fabio e SESTITO Paolo,

e chiede di verificare, se in relazione ai crediti in oro, la Banca D'Italia SpA si e' appropriata indebitamente di corrispettivi d'uso che appartengono a terzi.

Lo scrivente Ente si riserva di quantificare il danno subito dalla Banca D'Italia Spa e 
chiede di essere informato dell'esito delle indagini.

Il Presidente
SOC. VAL DI LEI
Via Prov. Piussogno Cercino 4
Cercino (So)


LETTERA APERTA AL PRESIDENTE TRUMP

Dear Mr. President Trump,

                   come certamente sapete, gli Stati non rubano.

Attendiamo che ci mettiate a disposizione il Ns. oro in lingotti, depositato a Fort Knox, per la monetazione aurea commemorativa della cultura contadina, e quindi, per assecondare la Vostra politica della ' Golden Age ' .

Vi confermiamo che le monete d'oro zecchino da 10 gr. e commemorative della cultura contadina, ricavate dal primo lotto , già rivendicato legalmente , di n. 946 tonnellate di lingotti d'oro, saranno cedute in esenzione da imposta sul valore aggiunto.

Con i migliori auspici.

SOC. VAL DI LEI

Il Presidente


NOTE

Il Presidente dell'Ente avvierà un'indagine per verificare sulla base dei documenti disponibili, se l'oro indicato nell'attivo di bilancio 2025 della BCE per € 59.754 milioni, provenga anche dalle riserve auree italiane, che per legge sono meramente detenute dalla Banca D'Italia Spa, per valutare una denuncia per furto di oro contro la Banca Centrale Europea - ECB.

Data la grave situazione di illegalità che si è venuta a creare sia in Europa sia in Isreaele, con evidenti violazioni sia dei diritti umani sia delle libertà personali, in parte certificate dalla Corte Penale Internazionale, abbiamo chiesto al Presidente della Federal Reserve FED, Frederic Mishkin, di mettere a disposizione del vero creditore, la Comunione familiare montana degli antichi originari nella Valle del Reno di Lei, di cui all'Ente esponenziale del dominio collettivo ex L. 168/2017 'SOC. VAL DI LEI' , i lingotti d'oro depositati negli Stati Uniti D'America, per procedere con la monetazione aurea commemorativa. 

Il Nostro augurio è che la questione dell'oro della Comunione familiare montana degli antichi originari nella Valle del Reno di Lei, depositato negli USA, possa essere risolta concordemente con l'attuale depositario. In caso contrario sarebbe furto.

In relazione all'oro che si ritiene illegalmente prelevato dalle 'Saline' nella Valle , dal Popolo israeliano per costituire lo Stato di Israele, abbiamo rassicurato il Presidente della FED, che non è Nostra intenzione compromettere o contestare l'integrità territoriale e quindi l'esistenza stessa dello Stato di Israele, avendo questi acquistato con il Nostro oro circa 8 milioni di ettari di terre in Palestina. Per ciò abbiamo offerto allo Stato di Israele, tramite l'Ambasciata italiana di Tel Aviv, di accettare una rendita ricardiana sulle Nostre terre in Palestina, se non si vuole restituire l'oro utilizzato per acquistare dette terre. 

In ogni caso, la SOC. VAL DI LEI non è intenzionata a sostenere una variazione della politica , da 'Golden Age' a 'Shit Era' , per impedire che venga restituito l'oro ai proprietari. In questo caso affriremo un baratto alla Repubblica cinese , e cioè offriremo di acquisire i Ns. crediti in oro in cambio dei T-Bill USA da liquidare sul mercato, di modo che il Popolo americano possa dedicarsi piu' proficuamente all'agricoltura e lasciare perdere la finanza.

Tanto per fornire un ordine di idee della situazione economico-finanziaria che si è venuta a creare e che sarà in qualche modo risolta, con le buone o con le cattive, nei prossimi anni, considerando solo l'Italia, il corrispettivo del 12% annuo senza interessi, del prestito d'uso dell'oro dal 1.1.1965 al 31.12.2025, che sono n. 946 tonnellate, ammonta grossomodo alla totalità dei beni disponibili in bilancio dello Stato italiano, e come già detto non andremo dal giudice. Ciò che si vuole significare è che se non verranno fatti salvi i diritti dei terzi della 'Comunione familiare montana degli antichi orignari dei luoghi di Cercino, Dubino e Nuova Olonio in Val di Lei' , contemplati nel Decreto del Presidente della Repubblica, Div. X, n. 9033, del 21 dicembre 1955, entrerà in vigore un nuovo negozio giuridico che li garantirà, e anche questo accordo non verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. 

In sostanza, quello che ci si aspetta è che, chi di dovere, venga a renderci omaggio, palesando il cambio di regime, per nominare un luogotenente per l'Italia, destituire il tiranno 'sto fetuso' e carcerare i gerarchi del fascismo che si riuniscono al Quirinale; l'AI dice che la pena di morte per i traditori della Patria è stata abolita, quindi niente fucilazioni alla Causescu, con tavolini messi alla bella e meglio, pultroppo, sic! L'oro della Comunione familiare montana degli antichi originari fu lasciato in deposito nelle banche centrali , non certo per ricostituire il partito nazionale Fascista in Italia ed in Europa.


NOTE RISERVATE AI MEMBRI (ED AVENTI DIRITTO)

(per la continuità culturale delle famiglie originarie)

NOI NON RUBIAMO

NON RENDIAMO FALSA TESTIMONIANZA

NON SIAMO ALCHIMISTI

HAEC QUE NECESSARIO

Il nuovo Re D'Italia, l'attuale Granduca, Paramessu I della Val di Lei e della Alpi svizzere, assumerà l'appellativo formale 

                                      di ' BUGES PALUS I ' il Magnanimo.

Attendiamo gli attestati di riconoscimento formale di << regium exequatur>> da parte delle Cancellerie , in particolare: 

da Re Carlo III del Regno Unito, dal Re di Spagna Filippo V, dai Principi Tedeschi, dal Vescovo-Principe di Coira, dagli Arcivescovi di Milano e Genova, dal Granduca Guglielmo V di Lussemburgo, dal Re Filippo I del Belgio, dal Re Guglielmo Alessandro dei Paesi Bassi, dal Re Carlo XVI Gustavo di Svezia, dal Re Haakon VIII di Norvegia, dal Re Federico X di Danimarca, tra gli altri e ovviamente da Papa Leone XIV, per la supremazia in Europa, come capostipite dei 

' L o n g o p e r t i c i  ,  C u p r o g e n i t i ,  K a m u t e f i n g i  '   

con l'antichissimo blasone dei tre levrieri e l'aquila reale con le asce ad alette stile Bambolo, la dea Cybele del palazzo di Diocleziano a Spalato, che tiene fra le mani Paramessu I bambino, irradiato dalla Stella ad otto punte, simbolo della Supremazia Imperiale sugli Stati nazionali debitori del Princeps. 

Le guardie del Re assumeranno l'appellativo di ' Guardia dei Levrieri Reali '.

La magnanimità di S.M.I. Buges Palus I , ci impone la distribuzione delle terre , con diverso scartamento ferroviario, appartanute al dittatore Franco in Iberia, come ager publicus.

Il Presidente

(Il Fiorentino)(*)(**)(***)(****)


SOC. VAL DI LEI - RELAZIONE ED INVENTARIO AL 1-1-2024

SOC. VAL DI LEI - RELAZIONE ED INVENTARIO AL 1-1-2023


(*) Una storia di famiglia pervenuta per tradizione orale a 'Il Fiorentino', narra che uno dei sette nani, che lavorarono al miniera c.d. 'power - tunnel' , incontrò nel suo ultimo viaggio in Italia sul Lago di Como, il Presidente J.F. Kennedy e lo avvertì della pericolosità a seguire le leggi della pirateria (patto leonino e riti orgiastici). 

Prima del regno di Seti I, le 'leggi della pirateria' erano dette 'leggi della giungla' ed erano soprassedute dal dio della sapienza Thoth (il greco Mercurio). Sono rappresentate nei 'Testi delle Piramidi' , noto anche come ' Libro dei Morti ', nell'episodio della 'pesca miracolosa' del dio Thoth con lo scriba. 'Della giugla' perche' esisteva una giugla al posto del deserto del Sahara, che con i rivolgimenti climatici diventò appunto un deserto e costrinse le popolazioni di quei luoghi ad emigrare, verso l'emisfero nord, ad est sulle coste dell'Africa fino all'Eufrate, dalle falde del Nilo verso la foce, dalle coste ovest dell'Africa, per lo stretto di Gibilterra, fino alla Normandia, e poi attraverso le Alpi nella pianura Padana nella zona di Trino Vercellese, circa 12.000 anni fa'. Gli indigeni invece si rifacevano, con le loro strade, alla cultura dell'Ocra, famosa la via dell'Ambra. 

Inutile poi ricordare i racconti del popolo di Mose' riportati nella Bibbia, che in fuga dall'Egitto, con il breve episodio di rigurgito delle più rudi leggi della giugla, cioè l'adorazione degli oggetti inanimati (cfr. vitello d'oro, ecc.), vagò nel deserto (Sahara) per 40 anni alla ricerca di questa ancestrale terra, cioè la giungla ancestrale; ma la terra promessa era ormai definitivamente scomparsa, causa il clima, era finita l'era glaciale (Wurm). 

Prima dell'inizio del viaggio nel deserto il propiziatorio, da dove il Dio d'Israele parlava a Mose' (colui che trae fuori), e che copriva l'arca, aveva un solo cherubino, nella tradizione biblica sono due. L'arca era uno strumento terribile, quando fu catturata dai Filistei nella battaglia di Aphek e portata al tempio del dio Dagon , questo cadde e si ruppe. Per liberarsene, le principali città dei Filistei, dovettero pagare un tributo in bubboni ( αιμορροϊδές ) d'oro e topi d'oro. L'arca dell'allenza o testimonianza, oltre il velo sul propiziatorio , era anche pericolosissima e letale, i due figli di Aronne erano già morti per questa causa e Mosè stesso disse ad Aronne , di non andare oltre il velo per non morire. Anche Uzza' mori' all'istante, colpito sul posto presso l'aia di Nacon (Peres-Uzza'), solo perchè stese una mano sull'arca per tenerla, perchè vacillava trasportata dai buoi. In quell'occasione anche Davide ebbe paura dell'arca. Il propiziatorio, per la precisione, era posto sopra l'arca, fra i due cherubini (Num. 7, 89). Quando i suoi portatori si immergevano nel Giordano, fino al limite dell'arca, essa aveva il potere di fermare l'acqua (presumibilmente per evitare stragi tra il popolo). 

Dall'Antico regno ' ...dicono ...una volta il titano portò a se Osiride (Merenra II) con l'inganno: spezzo' il suo corpo in due parti uguali e usci' dalla casa (palazzo reale) di nacosto gettando la parte pubica nel fiume, perché tutti l'avevano rifiutato e abbandonato (non volevano giocare con lui). Iside (Nicotris) vendico' la morte del fratello (marito)(+), i titani furono uccisi, avevano quasi il corpo dell'uomo, una parte retta reiterata in una forma antica a questa congiunta e avevano fatto in modo di fare dote di dare la sepoltura. E come se fossero dèi, coloravano l'impronta di Osiride. La vera vergogna non si provò quando ne fu cresciuto uno per essere adorato come un dio;  e si ordino' che stesse sospeso nel tempio... E' necessario notare le differenze tra l'Ercole greco e quello egiziano (dissodatore di terre): è vero che c'erano molti Ercole.' (liberamente da coloro che hanno riportato Berosso. Nota: se si considera che in Liguria, le capanne di pietra squadrata con volta a coclea (spiraliforme o elicoidale) e chiavistello di chiusura, come tecnica ingegneristica, hanno 36000 anni, è veramente poco, molto poco, credibile che la piramidi abbiano poco meno di 5000 anni, ne avranno almeno 20 volte di piu' !)

Altri hanno testimoniato: ...non mi scoraggiano particolarmente coloro che pensano che un Ercole egiziano sia lo stesso di Giosuè, perché è uscito dall'Egitto con Mosè e il popolo d'Israele. (HISTORIA ECCLESIASTICA VETERIS TESTAMENTI).

Da una lettera del faraone: <<Mi hai detto che mai ne è stato portato uno simile da nessun altro che abbia percorso la terra di Iam. Lascia gli altri e torna subito alla Residenza (a Menfi), devi portare con te questo piccolo uomo (ominide) che hai preso vivo, prospero ed in salute dalla terra degli Abitanti dell'Orizzonte, per la danza del dio, per rallegrare ed allietare il cuore del Re dell'Alto e Basso Egitto Neferkara (ndr. Pepi II), che viva in eterno. Quando si troverà con te sulla barca, incarica gente capace che stia al suo fianco su ciascun lato della nave (per evitare che possa cadere in acqua). Quando alla notte dormirà, incarica gente capace che gli dorma accanto nella sua tenda. Controllalo dieci volte per notte! La Mia Maestà desidera vedere questo piccolo uomo ancor più dei doni dal Sinai e da Punt. Se, quando arriverai a corte, avrai questo piccolo uomo con te vivo, prospero ed in salute, la Mia Maestà farà per te una cosa più grande di quanto venne fatto al tesoriere del dio, Burded, al tempo di Isesi, in accordo col desiderio del cuore della Mia Maestà di vedere questo piccolo uomo (' deneg ', colui che cammina appeso [al giunco] sull'acqua, [ 𓂧𓇋𓈖𓇋𓎼 ], oppure salvato dal giunco , [ 𓂧𓈖𓎼 ] .>> (Testo delle Piramidi o Libro dei Morti , formula n. 555 - Harkhuf)

Da questo punto di vista si puo' comprendere come, ancora ai giorni nostri, il progetto noto come ' Great Man-Made River ' sia stato vissuto da alcuni come un' usurpazione, ecc. Questo oggetto era indossato da un ambasciatore di un progenitore de ' Il Fiorentino ' , significa per  la Ns. famiglia che non c'è scampo per certe questioni, significa che nessuno potrà salvarvi nemmeno i vostri dei, significa che potete solo pregare, chiunque voi siate.

Tra le donne della Comunione familiare montana si tramanda oralmente un' antica vicenda sulle leggi della pirateria, che si dice sia stata raccontata da Teodora stessa, in persona, alle progenitrici, durante un periodo di elioterapia ad Albenga, in riviera ligure. Si narra in particolare che a quel tempo, intorno al 532, in Costantinopoli ebbe luogo una violanta protesta tra coloro che parteggiavano per le riforme (Azzurri) e coloro che protestavano (Verdi) contro Triboniano, reo secondo loro di avere eliminato dalla sua raccolta (Pandette) le leggi della pirateria (riti orgiastici e patto leonino), ed avere inserito le sentenze di Giuliano. La violenta protesta si scateno' contro il palazzo del Praefectus Urbis e venne circondato anche il Palazzo Imperiale di Costantinopoli, tanto che Giustiniano I, detto il Grande, penso' pure di fuggire. Ma Teodora, che si era eretta a paladina dei diritti delle donne, non rinunzio' alle sue prerogative e prese in mano la situazione invitando i due Magister equitum dell'epoca ad arginare i disordini. Belisario e Mundo, ben felici di prestare il loro ausilio, si posizionarono con i loro soldati all'interno del circo (ippodromo) e facendo entrare a gruppi i facinorosi, nel giro di pochi giorni, li convinsero tutti della erroneita' della loro violenta protesta.  

(+) Tra tutti i faraoni (330), diciotto erano Etiopi, tra queste vi era una donna vedova, gli altri erano uomini egizi. Ma la donna aveva un nome, colei che regnava, in babilonese, Nitocris. Dissero che vendicava suo fratello (marito), gli Egizi uccisero il Re delle Sfingi e a loro volta uccidendo le restituirono il regno, cosi' con l'inganno punirono la vergogna degli Egizi. Fu costruita per Lei una lunga casa sotterranea per le cerimonie, ma aveva in mente di fare altre cose, hanno persino chiamato gli Egizi gli assassini dell'Ade, molte reti, e il fiume che entra di nascosto nel cortile del palazzo. Questo mi hanno raccontato i sacerdoti (a me Erodoto) e poiché tutto ciò ha funzionato, non avrei più potuto cercarla (Nicole) in una casa di semi (piramide o tomba), dove non c'è punizione. (Erodoto, Historiae, II.100 - Traduzione tratta dalla tradizione orale di S.M. Buges Palus I, alias The King of Two Worlds.)

(**) Ai tempi della Repubblica marinara di Genova, i progenitori de 'Il Fiorentino' si occupavano già di banca-assicurazione, tra le altre cose. Famosa ancora oggi la rima promozionale dell'attività di banca-assicurazione per i carichi di carbonella che partivano dal porto di Livorno, del Banco di San Giorgo, contenuta nelle note di una 'lettera di corsa' :

 'C'è una busa dura dura , che Ninin te l'assicura , l'assicura trentatre: uno, due e tre...' , che la ciurma interpolo' in '..la misura trentatre...' , memore delle fortune che ebbero le rime dei legionari che si stabilirono in Francia , al seguito di San Martino: '...di vent'otto ce n'e' uno, tutti gli altri ne han trentuno...'

Venendo ai nostri giorni, c'è un nuovo partito per i giovani in Europa, finanziato dal ramo parigino della famiglia dei Rock Fellon, che si è insediato al Quirinale e palazzo Koch. Non è di destra e non è di sinistra, non è il nuovo scudo crociato e non rappresenta il partito muscolare della terza via, si chiama: The Behind.

(***) La mappa degli antichi depositi delle riserve auree del ramo etiope della Famiglia reale. Gli antichi giacimenti secondari del ramo macedone della Famiglia reale.

(****) La nonna trisavola de ' Il Fiorentino ' , con disappunto per avere dovuto riconsegnare ai responsabili di famiglia il simbolo di regalità (ma le lasciarono la perla).


venerdì 17 marzo 2023

SOC. VAL DI LEI - INVENTARIO AL 1.1.2023

La SOC. VAL DI LEI ha redatto il proprio inventario al primo gennaio 2023.

La quota di adesione allo status membro della comunione è stata fissata dal 15 marzo 2023 ad € 440 mila e potrà essere conferita in denaro e/o con attività di servizi e/o lavorative. L atto di adesione è registrato a tassa fissa ed è esente da altre imposte. Le attività lavorative sono remunerate con un compenso minimo orario lordo di € 35/ora. Le attività di servizi conferite a prezzi di mercato. SOC. VAL DI LEI - INVENTARIO AL PRIMO GENNAIO 2023
         ATTIVITA' Terreni montani ex L. 991/52, art. 34 (Val di Lei) €     405.074.144 Impianti industriali (diga e invaso)                      €     150.000.000 Spese d'impianto ente esponente                     €      650.000 Crediti v/membri fondatori                        € 108.000
PASSIVITA' Capitale sociale         € 108.000 Patrimonio antico - ante 1952 (non disponibile)     € 405.074.144 Patrimonio civico - post 1952 (disponibile)          € 150.000.000 Debiti commerciali                                € 650.000 I terreni montani sono stati valorizzati in € 8 al metro quadrato in base al valore I.M.U. definito dal Comune di Piuro con apposita delibera. Da indagini svolte in Catasto risulta che un fantomatico "ENTE DI SOSTENTAMENTO DEL CLERO DI COMO" fosse proprietario del dominio collettivo, titolarità supposta che ora è indicata a nome della società svizzera "OFFICINE IDROELETTRICHE DEL RENO POSTERIORE S.A." da cui l'esposto in Procura per usurpazione.

Per la memoria ed ai fini della accountability nonché per la esposizione dei futuri progetti si indicano anche i conti d ordine.

Di particolare interesse sia storico sia politico sarà il progetto di recupero di n. 10.000 tonnellate metriche di oro puro che si ritiene siano state sottratte dalle rocce aurifere durante gli scavi per la costruzione della diga nella Valle, dal 1952 al 1962, e che verosimilmente sono transitate dal deposito di Fort Knox a quelli delle banche centrali, tra le altre, di Germania, Francia, Italia ed Israele. Difatti non risulta credibile che il deposito di Fort Knox sia stato alimentato nel 1940-41 come indicato dai prospetti del World Gold Council. E' più verosimile che l'oro, sottratto illecitamente dal sottosuolo della Valle di Lei con gli scavi delle gallerie, sia servito ai paesi europei per pagare i debiti del piano Marshall.
CONTI D ORDINE (*) Crediti v/banche centrali e Stati europei per l'oro 'sottratto' (0,5 kg/mc circa) dalle rocce aurifere della Valle (tra cui: Germania, Francia, Italia ed Israele) € 560.000.000.000
Crediti v/banche centrali e Stati europei per prestito d'uso n. 10.000 tonnellate di oro, dal 1.1.62 al 31.12.22, con remunerazione del 3% annuo € 1.024.800.000.000 Crediti da risarcimenti per danni all'economia agricola dal 15.08.1952 al 31.12.2022 € 2.400.000.000 Crediti v/KHR per danni ai pascoli ed occupazioni illegali (invaso) dal 1.1.1962 al 31.12.2022 € 5.856.000 Crediti v/KHR per danni ai pascoli ed occupazioni illegali (diga) dal 1.1.1962 al 31.12.2022 € 274.500.000
Crediti v/KHR per danni ai pascoli ed occupazioni illegali (torrente) dal 1.1.1962 al 31.12.2022 € 39.650.000

(*) Dato il periodo di significativa svalutazione della moneta, i crediti iscritti nei conti d'ordine dell'inventario saranno automaticamente adeguati e sarà quindi applicata, con decorrenza dal 1.1.2023, la c.d. 'clausola di salvaguardia' o 'clausola valore reale'.
NOTE
1. Attendiamo ancora dai Comuni di Piuro e Campodolcino, dalla Provincia di Sondrio e dalla Regione Lombardia il conteggio delle somme illecitamente sottratte ai privati proprietari dal 15.08.1952 al 31.12.2022 per addebitarle alla società elettrica svizzera KHR per ultilizzo delle forze idrauliche del torrente.

2. Attendiamo inoltre dalla Provincia di Sondrio la cancellazione del torrente Reno di Lei dall'elenco provinciale delle acque ad uso pubblico con decorrenza retroattiva dal suo inserimento in tale elenco, salve le responsabilità penali per falso ideologico in atti pubblici in caso di omessa cancellazione. Il torrente totalmente ed assolutamente è privo di pubblica utilità, difatti alimenta un invaso che ha denudato i pascoli e che fornisce la forza idraulica ad una centrale elettrica privata in Svizzera, una vergogna più che pubblica utilità! Diffidiamo inoltre la Regione Lombardia da arrecare molestie alla proprietà privata con supposti e abietti poteri di gestione della diga, di cui si arroga. Diversamente chiediamo la demolizione entro sei mesi, ai sensi di legge.

3. Abbiamo informato l'organo di revisione del bilancio della società elettrica svizzera KHR, la PWC di San Gallo, in ordine ai danni per i mancati affitti arretrati da liquidarsi in favore della SOC. VAL DI LEI, parametrati ad un canone annuale del 3% sul valore attuale del beni immobili della diga e di 400.000 metri quadrati di invaso che insiste sulla proprietà, fatto salvo il danno per l'occupazione illecita e la denudazione dei pascoli e l'utilizzo illecito delle forze idrauliche.

4. Attendiamo, in vece dei gregari delle banche centrali nazionali, le proposte della Presidente Lagarde della B.C.E. in accordo con lo Stato di Israele, affinche' il credito verso le banche centrali (a) per la detenzione dell'oro, venga integrato nel passivo di bilancio della Banca Centrale Europea. Ci aspettiamo che venga emessa cartamoneta da consegnare alla SOC. VAL DI LEI ovvero titoli di Stato con rendimento almeno pari alla inflazione italiana, se non si vuole restituire l'oro che si ritiene 'sottratto' dalla Valle, nello scavo del c.d. 'power tunnel' di 230.000 mc.
Dato il grave indebitamento degli Stati europei (b) in funzione del 'prestito d'uso' dell'oro illecitemente sottratto dalla Valle, chiediamo che venga esso integrato nel bilancio europeo da ripagarsi con gli entroiti dell'I.v.a. nei prossimi 50 anni. Diversamente, a nostro parere, se dovesse essere comprovato un furto d'oro, una nuova guerra in Europa sarà inevitabile, quindi sollecitiamo i Popoli europei affinché premano sulla politica dei rispettivi paesi per le riparazioni richieste. La SOC. VAL DI LEI chiede quindi che le spese destinate alla NATO siano destinate al pagamento del debito. Invitiamo gli Stati Uniti d'America a prendere atto pubblicamente che verosimilmente il deposito di Fort Knox contiene la refurtiva di un furto d'oro la cui proprietà è e resta della comunione familiare montana e quindi della SOC. VAL DI LEI e voglia quel Presidente dichiarare pubblicamente come gli USA fossero ignarari della operazione in atto di riciclaggio dell'oro ad opera dei defunti respondabili, onde evitare conseguenze terribilmente nefaste al suo Popolo. Invitiamo la Confederazione elvetica a dichiarare pubblicamente per voce del suo Presidente come fosse ignara del fatto che le rocce aurifere sottratte dalla Valle, transitavano da Innerferrera a Sion e quindi verso la Francia, la Spagna e il Portogallo, dirette probabilmente a New York; diversamente per il Popolo svizzero finirà male, male, male, molto male. Invitiamo Israele ad adempire pro-quota alle obbligazioni, diversamente per le loro genti finirà anche peggio, come la storia insegna!
Valga per tutti il meccanismo attuato dalla Banca D'Italia che riciclo' dal 1951 al 1960 tramite il UIC - evidentemente da Fort Knox per ripagare i debiti del Piano Marshall - n. 1890 tonnelate d'oro sottratto dalla Valle per conferirle alla medesima banca centrale con due trasferimenti del 1960 e del 1965. Il conto per l'Italia è quindi di € 299.527.200.000 che i loro Signori del Governo vorranno stornare dal PNRR per conferirli alla SOC. VAL DI LEI, se non vorranno vedere cose mai viste, perchè l'impressione e che i paesi occidentali siano governati da mafie altolocate aliene alla realtà che non vogliono riconoscere i propri errori, dedite al furto e al fare ignobile contro i giovani, gli anziani, le donne ed i più deboli. Invitiamo inoltre il sig. Mattarella, facente funzioni di Presidente della Repubblica, a vigilare affinché vengano pagati i debiti ed invitiamo i corotti ad astenersi dal ritorcersi contro i membri della comunione familiare montana, cosa che aggreverebbe ulteriormente una situazione già compromessa. Di fatto, se fosse per ns. discernimento le cose andrebbero diversamente e avremmo già eliminato questa stirpe di ladri, ma il Presidente della SOC. VAL DI LEI ha il mandato di lavorare in pace perchè chi ha sbagliato si ravveda e per il ripristino della legalità nella Valle. Per ciò sono auspicate le scuse formali da parte della Repubblica per le violenze che gli abitanti dei luoghi hanno dovuto subire. Diversamente dovremo prendere atto che è finita un'epoca e che dovremo conquistarne una nuova. Invitiamo quindi tutti a compiere il proprio dovere affinché vengano ristabilite condizioni di Giustizia per la parte lesa.

5. Attendiamo anche le proposte della Confederazione elvetica in ordine alla questione del confine della proprietà privata del dominio collettivo e della diga che attualmente sulle cartine geografiche incredibilmente paiono ricadere in territorio svizzero, a fronte di un accordo italo-svizzero nullo (ai sensi degli artt. 46-53, Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati del 23 maggio 1969), scellerato e contra legem, per lo spostamento dei confini, che è assolutamente illegale sia per carenza della firma del plenipotenziario VISENTINI sullo scambio di corrispondenza che avrebbe dovuto definire l'accordo appunto, sia per la violazione della legge forestale italiana in ordine alla denudazione dei pascoli (cfr. art. 1, R.D.L. 3267/23). Una vergogna senza limite per l'intera classe politica di due Stati nazionali dal 1952 ad oggi, ciò nonostante tra i dieci comandamenti della Bibbia uno dica chiaramente: 'non rubare' ed un altro: 'non desiderare la roba d'altri'.

6. Infine da indagini svolte sulle audizioni al Congresso U.S.A. risulta che il fantomatico "CONSORZIO ALPI VALLE DI LEI" non è il consorzio tra i proprietari di bestiame che tutti hanno sempre creduto essere, come indicato nel scellarato Protocollo addizionale firmato a Berna il 25 novembre 1952, ma è in verità il consorzio tra le società multinazionali private con cui hanno operato gli abietti governi italiano e svizzero dell'epoca in Val di Lei

Come primo passo della Repubblica italiana verso la distensione, la SOC. VAL DI LEI chiede al Comandante della Guardia di Finanza, il Generale Andrea De Gennaro, la restituzione dei lingotti d'oro trafugati da Licio Gelli e ritrovati nei vasi delle fiorere del giardino di Villa Wanda, che lo stesso Gelli ha smentito si trattasse dell'oro trafugato dalla Jugoslavia.

Stiamo lavorando per la pace e per la Giustizia, ma se i responsabili non pagheranno i danni chiederemo agli amici che condividono la cultura degli abitanti della Valle, gli aiuti necessari a riconquistare la nuova epoca esente da stirpi di ladri nella politica e nella pubblica amministrazione!

Piaccia alla S.V. Ill.ma il Presidente U.S.A. farsi parte diligente tra gli Stati esteri, per il ripristino della legalità e per evidenti ragioni di Giustizia, nonché per ridare dignità al suo Paese, che pare coinvolto nella vicenda dell'oro della Val di Lei e quindi piaccia al Presidente degli Stati Uniti D'America (i) emanare un ordine presidenziale a tutela della proprietà privata di n. 1.061,5 tonnellate d'oro della SOC. VAL DI LEI, depositate a Fort Knox e/o alla FED di New York, a nome della Banca D'Italia e (ii) sciogliere la NATO per consentire agli Stati europei di ripagare il debito per l'oro evidentemente sottratto dal sottosuolo della Valle ed il suo prestito d'uso, dal 1.1.1962 al 31.12.2022.

Il Presidente SOC. VAL DI LEI

ESPOSTO CONTRO LA BANCA D'ITALIA SPA PER FALSO IN BILANCIO ED APPROPRIAZIONE INDEBITA DI SOMME E/O VALUTA. Il Presidente informa i membr...