ESPOSTO CONTRO LA BANCA D'ITALIA SPA PER FALSO IN BILANCIO ED APPROPRIAZIONE INDEBITA DI SOMME E/O VALUTA.
AL PROCURATORE GENERALE DELLA CASSAZIONE
premesso che in base alle leggi dello Stato, le riserve auree sono meramente detenute dalla Banca D'Italia SpA e che come tali non possono, le riserve auree, costituire un attivo di bilancio della Banca D'Italia Spa, ma devono essere indicate tra i conti d'ordine della medesima banca.
Siccome nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 la Banca D'Italia SpA ha appostato tra l'attivo di bilancio il valore di € 289.231.206.931 nel conto ORO E CREDITI IN ORO , lo scrivente Presidente dell'Ente a margine chiede di verificare se esiste il falso in bilancio, nel bilancio allegato della Banca D'Italia SpA , chiuso al 31-12-2025 e firmato da PANETTA Fabio e SESTITO Paolo,
e chiede di verificare, se in relazione ai crediti in oro, la Banca D'Italia SpA si e' appropriata indebitamente di corrispettivi d'uso che appartengono a terzi.
Il Presidente
SOC. VAL DI LEI
Via Prov. Piussogno Cercino 4
Cercino (So)
LETTERA APERTA AL PRESIDENTE TRUMP
Dear Mr. President Trump,
come certamente sapete, gli Stati non rubano.
Attendiamo che ci mettiate a disposizione il Ns. oro in lingotti, depositato a Fort Knox, per la monetazione aurea commemorativa della cultura contadina, e quindi, per assecondare la Vostra politica della ' Golden Age ' .
Vi confermiamo che le monete d'oro zecchino da 10 grammi e fior di conio, commemorative della cultura contadina, ricavate dal primo lotto , già rivendicato legalmente , di n. 946 tonnellate metriche di lingotti d'oro, saranno cedute in esenzione da imposta sul valore aggiunto.
Come sapete , il primo lotto da n. 946 tonnellate metriche, è parte del Ns. stock complessivo di n. 10000 tonnellate metriche d'oro in lingotti, ricavati dalla lavorazione di n. 230.000 metri cubi di rocce aurifere, con densità di 2,75 tonnellate a metro cubo, con titolo di 15,82 grammi per tonnellata, estratte nel decennio a cavallo degli anni '50 e '60, dalla miniera c.d. ' power-tunnel ' nel sottosuolo del Ns. dominio collettivo sulle Alpi, con l'occasione della costruzione di una diga per produrre energia elettrica in Svizzera.
I Ns. familiari hanno partecipato sia al lavoro nella miniera, sia al trasporto del prezioso metallo, e le cui fasi delle lavorazioni sono documentate, e alcuni dati sono anche di pubblico dominio.
Come sapete il Ns. oro è stato utilizzato dalla FED a garanzia dei pagamenti del Piano Marshall e quindi è pervenuto alle banche centrali con acquisti simulati.
Dovremmo poi affrontare la questione del pagamento/risarcimento dei corrispettivi per il prestito d'uso del Ns. oro, agli Stati che hanno partecipato degli aiuti del Piano Marshall. Abbiamo già proposto Loro, attraverso le banche centrali, una transazione all'8% percento annuo e senza interessi, in vece del corrispettivo annuo del 12% con gli accessori di legge.
In ogni caso abbiamo già deciso, che n. 5000 tonnellate metriche, sullo stock di n. 10000 tonnellate metriche d'oro di Ns. proprietà, saranno destinate a monetazione aurea in oro zecchino e fior di conio (n. 500 milioni di monete da 10 grammi di oro puro), commemorativa della cultura contadina e cedute in esenzione da imposta sul valore aggiunto.
Le monete commemorative riporteranno sul verso l'effige del Ns. eroe, 'Enos Baroncini'.
Con i migliori auspici di eterna memoria.
Cercino, 30 ottobre 2026 SOC. VAL DI LEI
Il Presidente
NOTE
Il Presidente dell'Ente avvierà un'indagine per verificare sulla base dei documenti disponibili, se l'oro indicato nell'attivo di bilancio 2025 della BCE per € 59.754 milioni, provenga anche dalle riserve auree italiane, che per legge sono meramente detenute dalla Banca D'Italia Spa, per valutare una denuncia per furto di oro contro la Banca Centrale Europea - ECB.
Data la grave situazione di illegalità che si è venuta a creare sia in Europa sia in Isreaele, con evidenti violazioni sia dei diritti umani sia delle libertà personali, in parte certificate dalla Corte Penale Internazionale, abbiamo chiesto al Presidente della Federal Reserve FED, Frederic Mishkin, di mettere a disposizione del vero creditore, la Comunione familiare montana degli antichi originari nella Valle del Reno di Lei, di cui all'Ente esponenziale del dominio collettivo ex L. 168/2017 'SOC. VAL DI LEI' , i lingotti d'oro depositati negli Stati Uniti D'America, per procedere con la monetazione aurea commemorativa.
Il Nostro augurio è che la questione dell'oro della Comunione familiare montana degli antichi originari nella Valle del Reno di Lei, depositato negli USA, possa essere risolta concordemente con l'attuale depositario. In caso contrario sarebbe furto.
In relazione all'oro che si ritiene illegalmente prelevato dalle 'Saline' nella Valle , dal Popolo israeliano per costituire lo Stato di Israele, abbiamo rassicurato il Presidente della FED, che non è Nostra intenzione compromettere o contestare l'integrità territoriale e quindi l'esistenza stessa dello Stato di Israele, avendo questi acquistato con il Nostro oro circa 8 milioni di ettari di terre in Palestina. Per ciò abbiamo offerto allo Stato di Israele, tramite l'Ambasciata italiana di Tel Aviv, di accettare una rendita ricardiana sulle Nostre terre in Palestina, se non si vuole restituire l'oro utilizzato per acquistare dette terre.
In ogni caso, la SOC. VAL DI LEI non è intenzionata a sostenere una variazione della politica , da 'Golden Age' a 'Shit Era' , per impedire che venga restituito l'oro ai proprietari. In questo caso affriremo un baratto alla Repubblica cinese , e cioè offriremo di acquisire i Ns. crediti in oro in cambio dei T-Bill USA da liquidare sul mercato, di modo che il Popolo americano possa dedicarsi piu' proficuamente all'agricoltura e lasciare perdere la finanza.
Tanto per fornire un ordine di idee della situazione economico-finanziaria che si è venuta a creare e che sarà in qualche modo risolta, con le buone o con le cattive, nei prossimi anni, considerando solo l'Italia, il corrispettivo del 12% annuo senza interessi, del prestito d'uso dell'oro dal 1.1.1965 al 31.12.2025, che sono n. 946 tonnellate, ammonta grossomodo alla totalità dei beni disponibili in bilancio dello Stato italiano, e come già detto non andremo dal giudice. Ciò che si vuole significare è che se non verranno fatti salvi i diritti dei terzi della 'Comunione familiare montana degli antichi orignari dei luoghi di Cercino, Dubino e Nuova Olonio in Val di Lei' , contemplati nel Decreto del Presidente della Repubblica, Div. X, n. 9033, del 21 dicembre 1955, entrerà in vigore un nuovo negozio giuridico che li garantirà, e anche questo accordo non verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
In sostanza, quello che ci si aspetta è che, chi di dovere, venga a renderci omaggio, palesando il cambio di regime, per nominare un luogotenente per l'Italia, destituire il tiranno 'sto fetuso' e carcerare i gerarchi del fascismo che si riuniscono al Quirinale; l'AI dice che la pena di morte per i traditori della Patria è stata abolita, quindi niente fucilazioni alla Causescu, con tavolini messi alla bella e meglio, pultroppo, sic! L'oro della Comunione familiare montana degli antichi originari fu lasciato in deposito nelle banche centrali , non certo per ricostituire il partito nazionale Fascista in Italia ed in Europa.
NOTE RISERVATE AI MEMBRI (ED AVENTI DIRITTO)
(per la continuità culturale delle famiglie originarie)
NOI NON RUBIAMO
NON RENDIAMO FALSA TESTIMONIANZA
NON SIAMO ALCHIMISTI
HAEC QUE NECESSARIO
Il nuovo Re D'Italia, l'attuale Granduca, Paramessu I della Val di Lei e della Alpi svizzere, assumerà l'appellativo formale
di ' BUGES PALUS I ' il Magnanimo.
Attendiamo gli attestati di riconoscimento formale di << regium exequatur>> da parte delle Cancellerie , in particolare:
da Re Carlo III del Regno Unito, dal Re di Spagna Filippo V, dai Principi Tedeschi, dal Vescovo-Principe di Coira, dagli Arcivescovi di Milano e Genova, dal Granduca Guglielmo V di Lussemburgo, dal Re Filippo I del Belgio, dal Re Guglielmo Alessandro dei Paesi Bassi, dal Re Carlo XVI Gustavo di Svezia, dal Re Haakon VIII di Norvegia, dal Re Federico X di Danimarca, tra gli altri e ovviamente da Papa Leone XIV, per la supremazia in Europa, come capostipite dei
' L o n g o p e r t i c i , C u p r o g e n i t i , K a m u t e f i n g i '
con l'antichissimo blasone dei tre levrieri e l'aquila reale con le asce ad alette stile Bambolo, la dea Cybele del palazzo di Diocleziano a Spalato, che tiene fra le mani Paramessu I bambino, irradiato dalla Stella ad otto punte, simbolo della Supremazia Imperiale sugli Stati nazionali debitori del Princeps.
Le guardie del Re assumeranno l'appellativo di ' Guardia dei Levrieri Reali '.
La magnanimità di S.M.I. Buges Palus I , ci impone la distribuzione delle terre , con diverso scartamento ferroviario, appartanute al dittatore Franco in Iberia, come ager publicus.
Il Presidente
(Il Fiorentino)(*)(**)(***)(****)
SOC. VAL DI LEI - RELAZIONE ED INVENTARIO AL 1-1-2024
SOC. VAL DI LEI - RELAZIONE ED INVENTARIO AL 1-1-2023
Nota
(*) Una storia di famiglia pervenuta per tradizione orale a 'Il Fiorentino', narra che uno dei sette nani, che lavorarono al miniera c.d. 'power - tunnel' , incontrò nel suo ultimo viaggio in Italia sul Lago di Como, il Presidente J.F. Kennedy e lo avvertì della pericolosità a seguire le leggi della pirateria (patto leonino e riti orgiastici).
Venendo ai nostri giorni, c'è un nuovo partito per i giovani in Europa, finanziato dal ramo parigino della famiglia dei Rock Fellon, che si è insediato al Quirinale e palazzo Koch. Non è di destra e non è di sinistra, non è il nuovo scudo crociato e non rappresenta il partito muscolare della terza via, si chiama: The Behind.
Cenni storici
(**) Prima del regno di Seti I, le 'leggi della pirateria' erano dette 'leggi della giungla' ed erano soprassedute dal dio della sapienza Thoth (il greco Mercurio). Sono rappresentate nei 'Testi delle Piramidi' , noto anche come ' Libro dei Morti ', nell'episodio della 'pesca miracolosa' del dio Thoth con lo scriba. 'Della giugla' perche' esisteva una giugla al posto del deserto del Sahara, che con i rivolgimenti climatici diventò appunto un deserto e costrinse le popolazioni di quei luoghi ad emigrare, verso l'emisfero nord, ad est sulle coste dell'Africa fino all'Eufrate, dalle falde del Nilo verso la foce, dalle coste ovest dell'Africa, per lo stretto di Gibilterra, fino alla Normandia, e poi attraverso le Alpi nella pianura Padana nella zona di Trino Vercellese, circa 12.000 anni fa'. Gli indigeni invece si rifacevano, con le loro strade, alla cultura dell'Ocra, famosa la via dell'Ambra.
Inutile poi ricordare i racconti del popolo di Mose' riportati nella Bibbia, che in fuga dall'Egitto, con il breve episodio di rigurgito delle più rudi leggi della giugla, cioè l'adorazione degli oggetti inanimati (cfr. vitello d'oro, ecc.), vagò nel deserto (Sahara) per 40 anni alla ricerca di questa ancestrale terra, cioè la giungla ancestrale; ma la terra promessa era ormai definitivamente scomparsa, causa il clima, era finita l'era glaciale (Wurm).
Prima dell'inizio del viaggio nel deserto il propiziatorio, da dove il Dio d'Israele parlava a Mose' (colui che trae fuori), e che copriva l'arca, aveva un solo cherubino, nella tradizione biblica sono due. L'arca era uno strumento terribile, quando fu catturata dai Filistei nella battaglia di Aphek e portata al tempio del dio Dagon , questo cadde e si ruppe. Per liberarsene, le principali città dei Filistei, dovettero pagare un tributo in bubboni ( αιμορροϊδές ) d'oro e topi d'oro. L'arca dell'allenza o testimonianza, oltre il velo sul propiziatorio , era anche pericolosissima e letale, i due figli di Aronne erano già morti per questa causa e Mosè stesso disse ad Aronne , di non andare oltre il velo per non morire. Anche Uzza' mori' all'istante, colpito sul posto presso l'aia di Nacon (Peres-Uzza'), solo perchè stese una mano sull'arca per tenerla, perchè vacillava trasportata dai buoi. In quell'occasione anche Davide ebbe paura dell'arca. Il propiziatorio, per la precisione, era posto sopra l'arca, fra i due cherubini (Num. 7, 89). Quando i suoi portatori si immergevano nel Giordano, fino al limite dell'arca, essa aveva il potere di fermare l'acqua (presumibilmente per evitare stragi tra il popolo).
Dall'Antico regno ' ...dicono ...una volta il titano portò a se Osiride (Merenra II) con l'inganno: spezzo' il suo corpo in due parti uguali e usci' dalla casa (palazzo reale) di nacosto gettando la parte pubica nel fiume, perché tutti l'avevano rifiutato e abbandonato (non volevano giocare con lui). Iside (Nicotris) vendico' la morte del fratello (marito)(+), i titani furono uccisi, avevano quasi il corpo dell'uomo, una parte retta reiterata in una forma antica a questa congiunta e avevano fatto in modo di fare dote di dare la sepoltura. E come se fossero dèi, coloravano l'impronta di Osiride. La vera vergogna non si provò quando ne fu cresciuto uno per essere adorato come un dio; e si ordino' che stesse sospeso nel tempio... E' necessario notare le differenze tra l'Ercole greco e quello egiziano (dissodatore di terre): è vero che c'erano molti Ercole.' (liberamente da coloro che hanno riportato Berosso. Nota: se si considera che in Liguria, le capanne di pietra squadrata con volta a coclea (spiraliforme o elicoidale) e chiavistello di chiusura, come tecnica ingegneristica, hanno 36000 anni, è veramente poco, molto poco, credibile che la piramidi abbiano poco meno di 5000 anni, ne avranno almeno 20 volte di piu' !)
Altri hanno testimoniato: ...non mi scoraggiano particolarmente coloro che pensano che un Ercole egiziano sia lo stesso di Giosuè, perché è uscito dall'Egitto con Mosè e il popolo d'Israele. (HISTORIA ECCLESIASTICA VETERIS TESTAMENTI).
Da una lettera del faraone: <<Mi hai detto che mai ne è stato portato uno simile da nessun altro che abbia percorso la terra di Iam. Lascia gli altri e torna subito alla Residenza (a Menfi), devi portare con te questo piccolo uomo (ominide) che hai preso vivo, prospero ed in salute dalla terra degli Abitanti dell'Orizzonte, per la danza del dio, per rallegrare ed allietare il cuore del Re dell'Alto e Basso Egitto Neferkara (ndr. Pepi II), che viva in eterno. Quando si troverà con te sulla barca, incarica gente capace che stia al suo fianco su ciascun lato della nave (per evitare che possa cadere in acqua). Quando alla notte dormirà, incarica gente capace che gli dorma accanto nella sua tenda. Controllalo dieci volte per notte! La Mia Maestà desidera vedere questo piccolo uomo ancor più dei doni dal Sinai e da Punt. Se, quando arriverai a corte, avrai questo piccolo uomo con te vivo, prospero ed in salute, la Mia Maestà farà per te una cosa più grande di quanto venne fatto al tesoriere del dio, Burded, al tempo di Isesi, in accordo col desiderio del cuore della Mia Maestà di vedere questo piccolo uomo (' deneg ', colui che cammina appeso [al giunco] sull'acqua, [ 𓂧𓇋𓈖𓇋𓎼 ], oppure salvato dal giunco , [ 𓂧𓈖𓎼 ] .>> (Testo delle Piramidi o Libro dei Morti , formula n. 555 - Harkhuf)
Tra le donne della Comunione familiare montana si tramanda oralmente un' antica vicenda sulle leggi della pirateria, che si dice sia stata raccontata da Teodora stessa, in persona, alle progenitrici, durante un periodo di elioterapia ad Albenga, in riviera ligure. Si narra in particolare che a quel tempo, intorno al 532, in Costantinopoli ebbe luogo una violanta protesta tra coloro che parteggiavano per le riforme (Azzurri) e coloro che protestavano (Verdi) contro Triboniano, reo secondo loro di avere eliminato dalla sua raccolta (Pandette) le leggi della pirateria (riti orgiastici e patto leonino), ed avere inserito le sentenze di Giuliano. La violenta protesta si scateno' contro il palazzo del Praefectus Urbis e venne circondato anche il Palazzo Imperiale di Costantinopoli, tanto che Giustiniano I, detto il Grande, penso' pure di fuggire. Ma Teodora, che si era eretta a paladina dei diritti delle donne, non rinunzio' alle sue prerogative e prese in mano la situazione invitando i due Magister equitum dell'epoca ad arginare i disordini. Belisario e Mundo, ben felici di prestare il loro ausilio, si posizionarono con i loro soldati all'interno del circo (ippodromo) e facendo entrare a gruppi i facinorosi, nel giro di pochi giorni, li convinsero tutti della erroneita' della loro violenta protesta.
(+) Tra tutti i faraoni (330), diciotto erano Etiopi, tra queste vi era una donna vedova, gli altri erano uomini egizi. Ma la donna aveva un nome, colei che regnava, in babilonese, Nitocris. Dissero che vendicava suo fratello (marito), gli Egizi uccisero il Re delle Sfingi e a loro volta uccidendo le restituirono il regno, cosi' con l'inganno punirono la vergogna degli Egizi. Fu costruita per Lei una lunga casa sotterranea per le cerimonie, ma aveva in mente di fare altre cose, hanno persino chiamato gli Egizi gli assassini dell'Ade, molte reti, e il fiume che entra di nascosto nel cortile del palazzo. Questo mi hanno raccontato i sacerdoti (a me Erodoto) e poiché tutto ciò ha funzionato, non avrei più potuto cercarla (Nicole) in una casa di semi (piramide o tomba), dove non c'è punizione. (Erodoto, Historiae, II.100 - Traduzione tratta dalla tradizione orale di S.M. Buges Palus I, alias The King of Two Worlds.)
(***) Ai tempi della Repubblica marinara di Genova, i progenitori de 'Il Fiorentino' si occupavano già di banca-assicurazione, tra le altre cose. Famosa ancora oggi la rima promozionale dell'attività di banca-assicurazione per i carichi di carbonella che partivano dal porto di Livorno, del Banco di San Giorgo, contenuta nelle note di una 'lettera di corsa' :
'C'è una busa dura dura , che Ninin te l'assicura , l'assicura trentatre: uno, due e tre...' , che la ciurma interpolo' in '..la misura trentatre...' , memore delle fortune che ebbero le rime dei legionari che si stabilirono in Francia , al seguito di San Martino: '...di vent'otto ce n'e' uno, tutti gli altri ne han trentuno...'
La ' rima promozione ' ha avuto origine come ' rima amorosa '. Occorrono delle premesse. Dopo la Guerra Civile Romana, che vide uscire depotenziata la gens Caecina, sia per le gravi perdite dei capifamiglia (40 Centurioni) sia per la faida con gli Scipioni, si permise che la gens Julia trionfasse fino alla sistemazione del ' Primo Reich ' con Costantino Ducas (cfr. nota 4-bis), dove a causa dello scandalo politico-sessuale la gens Julia fu costretta restituire il testimone del primato temporale urbis et orbis alla gens Caecina , rappresentata a quel tempo dai Baroncio (...quel ramo del lago di Como). In quell'occasione si ricompose anche la faida con gli Scipioni, sicché si ando' tutti a coltivare le miniere d'oro degli Scipioni, che erano in Africa a Timbuktu, che per tenere lontani i curiosi sulle mappe erano segnate con la dicitura ' Hic sunt leones '(++), mentre la gens Julia ricostruiva a Napoli le città distrutte dall'eruzione del Vesuvio. Nacque così l' Impero del Mali con il suo Princeps ' Mansa Musa ' , progenitore diretto di Buges Palus I. Alla coppia imperiale piaceva frequentare la Repubblica dei Zena (gi amici della famiglia Zugna di Venezia)(++), da qui le famose liriche amorose della tradizione orale. Era il periodo dell'Età dell'oro di Genova. Così , Lui si vanta con Lei del fatto che aveva molte occasioni, per indurla a cedere alla sue lusinghe...
Lui: ' A' Trilli, Trilli, Trilli ghe' ciu' mussa che mandrilli... '
Lei: ' O' Gnao (brutto), Gnao, Gnao i belin che ho vendemmiiaaoo , e suttu, suttu, suttu, u'belin che m'è s'è ruttu... '
Lui: ' A' bella mulier , ghe' ciu' mussa che dinar , e mia che belu belin ! '
Le donne antagoniste di Napoli gli rispondono: ' O' Sarracino, O' Sarracino, belluuu guagliooooonee...' , ...quantu si' bellu a cavallu a stu' cammellu... ' , ma gli uomini alle loro donne: ' ...questo amore è una catena ormai ' , che burloni di Genova subito tradussero in: ' u' belin che ti strangola '.
Nel 1492, con la scoperta dell'America di Cristoforo Colombo, lo spostamento della flotta da Venezia a Genova e la finanza che entra nel porto con il Banco di San Giorgio, l'ultima rima fu' modificata, per renderla più consona alle esigenze economico-finanziarie della nuova realtà della repubblica marinara, con un vago riferimento anche all'abbondanza in: ' u' belin che t'annega '.
(++) In realtà, i siti auriferi non erano difesi dai leoni , ma dai levrieri , che a causa della loro aggressività e ferocia furono poi sostituiti dagli arcaici progenitori , con un'altra razza canina. La famiglia Zugna, insieme alle altre famiglie venne richiamata a Venezia nel VII sec. , quando il Re dei Longobardi (XII Legione) si stabilì definitivamente in Italia, dal confine nord orientale dell'impero, a prendere parte dell' Ordine di S. Maria, e quindi dei Crociferi , e quindi dei Crociati. In Oriente, della XII Legione, rimasero a Costantinopoli solo le guardie imperiali al servizio dell'Imperatore e quando giunsero in Italia, si stanziarono nella zona di Ivrea; si chiamavano Drusardi, sorvegliavano le miniere d'oro e le vie di comunicazone. Al crollo di Costantinopoli, altri tornarono sulle coste del Mar Nero e fondarono l'Impero di Trebisonda. In questo periodo, furono anche richiamati in occidente, gli ultimi della XII Legione che erano stanziati al confine sud orientale dell'impero, per la via Valeriana, erano i Saraceni che furono posti a difesa delle coste dalle incursioni dei pirati. La gens Caecina di stirpe tirrena della tribù dei Luceres, nel 1000 a.C. , aveva possedimenti che andavano dalle coste di Marsiglia alla Liguria , alla Toscana, comprese le isole della Sardegna e della Corsica, dove vivevano quelli detti gli alieni, e dalle Alpi sopra Milano, sino a Venezia e sino a Napoli, dove nei pressi fu eretto una specie di trionfo di pietra certa, a segnare il confine. L'esperienza dei Carolingi invece si rivelo' fallimentare, non erano quello che sembravano essere, non applicavano il diritto romano secondo la tradizione, per questo motivo Giuseppe Garibaldi, quando gli fù imposto di consegnare le terre alla Casata dei Savoia disse: 'non condivido ma obbedisco.' La Storia gli dette ragione, i Savoia scapparono in Portogallo da Napoli. La nonna materna di Buges Palus I infatti diceva che il Re era un incrocio, non era di razza. Comunque conoscendo i soggetti , dai tempi di San Martino di Tours e ancora prima dai tempi di Giulio Cesare, i progenitori di allora di Buges Palus I (Ilprandus humilis Abbas, filius b. m. Alperti), cedette proprio nell'anno 800 le terre della corona ai monasteri.
(****) La mappa degli antichi depositi delle riserve auree del ramo etiope della Famiglia reale. Gli antichi giacimenti secondari del ramo macedone della Famiglia reale.
(*****) La nonna trisavola de ' Il Fiorentino ' , con disappunto per avere dovuto riconsegnare ai responsabili di famiglia il simbolo di regalità (ma le lasciarono la perla).