ESPOSTO CONTRO LA BANCA D'ITALIA SPA PER FALSO IN BILANCIO ED APPROPRIAZIONE INDEBITA DI SOMME E/O VALUTA.
AL PROCURATORE GENERALE DELLA CASSAZIONE
premesso che in base alle leggi dello Stato, le riserve auree sono meramente detenute dalla Banca D'Italia SpA e che come tali non possono, le riserve auree costituire un attivo di bilancio della Banca D'Italia Spa ma devono essere indicate tra i conti d'ordine della medesima banca.
Siccome nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2025 la Banca D'Italia SpA ha appostato tra l'attivo di bilancio il valore di € 289.231.206.931 nel conto ORO E CREDITI IN ORO , lo scrivente Presidente dell'Ente a margine chiede di verificare se esiste il falso in bilancio, nel bilancio allegato della Banca D'Italia SpA , chiuso al 31-12-2025 e firmato da PANETTA Fabio e SESTITO Paolo,
e chiede di verificare, se in relazione ai crediti in oro, la Banca D'Italia SpA si e' appropriata indebitamente di corrispettivi d'uso che appartengono a terzi.
Lo scrivente Ente si riserva di quantificare il danno subito dalla Banca D'Italia Spa e
chiede di essere informato dell'esito delle indagini.
Il Presidente
SOC. VAL DI LEI
Via Prov. Piussogno Cercino 4
Cercino (So)
Il Presidente dell'Ente avvierà un'indagine per verificare sulla base dei documenti disponibili, se l'oro indicato nell'attivo di bilancio 2025 della BCE per € 59.754 milioni, provenga anche dalle riserve auree italiane, che per legge sono meramente detenute dalla Banca D'Italia Spa, per valutare una denuncia per furto di oro contro la Banca Centrale Europea - ECB.
Data la grave situazione di illegalità che si è venuta a creare sia in Europa sia in Isreaele, con evidenti violazioni sia dei diritti umani sia delle libertà personali, in parte certificate dalla Corte Penale Internazionale, abbiamo chiesto al Presidente della Federal Reserve FED, Frederic Mishkin, di mettere a disposizione del vero creditore, la Comunione familiare montana degli antichi originari nella Valle del Reno di Lei, di cui all'Ente esponenziale del dominio collettivo ex L. 168/2017 'SOC. VAL DI LEI' , i lingotti d'oro depositati negli Stati Uniti D'America, per procedere con la monetazione aurea commemorativa.
Il Nostro augurio è che la questione dell'oro della Comunione familiare montana degli antichi originari nella Valle del Reno di Lei, depositato negli USA, possa essere risolta concordemente con l'attuale depositario. In caso contrario sarebbe furto.
In relazione all'oro che si ritiene illegalmente prelevato dalle 'Saline' nella Valle , dal Popolo israeliano per costituire lo Stato di Israele, abbiamo rassicurato il Presidente della FED, che non è Nostra intenzione compromettere o contestare l'integrità territoriale e quindi l'esistenza stessa dello Stato di Israele, avendo questi acquistato con il Nostro oro circa 8 milioni di ettari di terre in Palestina. Per ciò abbiamo offerto allo Stato di Israele, tramite l'Ambasciata italiana di Tel Aviv, di accettare una rendita ricardiana sulle Nostre terre in Palestina, se non si vuole restituire l'oro utilizzato per acquistare dette terre.
In ogni caso, la SOC. VAL DI LEI non è intenzionata a sostenere una variazione della politica , da 'Golden Age' a 'Shit Era' , per impedire che venga restituito l'oro ai proprietari. In questo caso affriremo un baratto alla Repubblica cinese , e cioè offriremo di acquisire i Ns. crediti in oro in cambio dei T-Bill USA da liquidare sul mercato, di modo che il Popolo americano possa dedicarsi piu' proficuamente all'agricoltura e lasciare perdere la finanza.
Tanto per fornire un ordine di idee della situazione economico-finanziaria che si è venuta a creare e che sarà in qualche modo risolta, con le buone o con le cattive, nei prossimi anni, considerando solo l'Italia, il corrispettivo del 12% annuo senza interessi, del prestito d'uso dell'oro dal 1.1.1965 al 31.12.2025, che sono n. 946 tonnellate, ammonta grossomodo alla totalità dei beni disponibili in bilancio dello Stato italiano, e come già detto non andremo dal giudice. Ciò che si vuole significare è che se non verranno fatti salvi i diritti dei terzi della 'Comunione familiare montana degli antichi orignari dei luoghi di Cercino, Dubino e Nuova Olonio in Val di Lei' , contemplati nel Decreto del Presidente della Repubblica, Div. X, n. 9033, del 21 dicembre 1955, entrerà in vigore un nuovo negozio giuridico che li garantirà, e anche questo accordo non verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
In sostanza, quello che ci si aspetta è che, chi di dovere, venga a renderci omaggio, palesando il cambio di regime, per nominare un luogotenente per l'Italia, destituire il tiranno 'sto fetuso' e carcerare i gerarchi del fascismo che si riuniscono al Quirinale; l'AI dice che la pena di morte per i traditori della Patria è stata abolita, quindi niente fucilazioni alla Causescu, con tavolini messi alla bella e meglio, pultroppo, sic! L'oro della Comunione familiare montana degli antichi originari fu lasciato in deposito nelle banche centrali , non certo per ricostituire il partito nazionale Fascista in Italia ed in Europa.
Il nuovo Re D'Italia, l'attuale Granduca, Paramessu I della Val di Lei e della Alpi svizzere, assumerà l'appellativo formale
di ' BUGES PALUS I ' il Magnanimo.
Attendiamo gli attestati di riconoscimento formale di << regium exequatur>> da parte delle Cancellerie , in particolare:
da Re Carlo III del Regno Unito, dal Re di Spagna Filippo V, dai Principi Tedeschi, dal Vescovo-Principe di Coira, dai Cardinali di Milano e Genova, dal Granduca Guglielmo V di Lussemburgo, dal Re Filippo I del Belgio, dal Re Guglielmo Alessandro dei Paesi Bassi, dal Re Carlo XVI Gustavo di Svezia, dal Re Haakon VIII di Norvegia, dal Re Federico X di Danimarca, tra gli altri e ovviamente da Papa Leone XIV, per la supremazia in Europa, come capostipite dei
' L o n g o p e r t i c i , C u p r o g e n i t i , K a m u t e f i n g i '
con l'antichissimo blasone dei tre levrieri, l'aquila reale con le asce ad alette stile Bambolo e la dea Cybele del palazzo di Diocleziano a Spalato, che tiene fra le mani Paramessu I bambino, irradiato dalla Stella ad otto punte, simbolo della Supremazia Imperiale sugli Stati nazionali debitori del Princeps.
Le guardie del Re assumeranno l'appellativo di ' Guardia dei Levrieri Reali '.
La magnanimità di S.M.I. Buges Palus I , ci impone la distribuzione delle terre , con diverso scartamento ferroviario, appartanute al dittatore Franco in Iberia, come ager publicus.
Il Presidente
(Il Fiorentino)(*)(**)
SOC. VAL DI LEI - RELAZIONE ED INVENTARIO AL 1-1-2024
(*) Una storia di famiglia pervenuta per tradizione orale a 'Il Fiorentino', narra che uno dei sette nani, che lavorarono al miniera c.d. 'power - tunnel' , incontrò nel suo ultimo viaggio in Italia sul Lago di Como, il Presidente J.F. Kennedy e lo avvertì della pericolosità a seguire le leggi della pirateria (patto leonino e riti orgiastici).
Prima del regno di Seti I, le 'leggi della pirateria' erano dette 'leggi della giungla' ed erano soprassedute dal dio della sapienza Thoth (il greco Mercurio). Sono rappresentate nei 'Testi delle Piramidi' , noto anche come ' Libro dei Morti ', nell'episodio della 'pesca miracolosa' del dio Thoth con lo scriba. 'Della giugla' perche' esisteva una giugla al posto del deserto del Sahara, che con i rivolgimenti climatici diventò appunto un deserto e costrinse le popolazioni di quei luoghi ad emigrare, verso l'emisfero nord, ad est sulle coste dell'Africa fino all'Eufrate, dalle falde del Nilo verso la foce, dalle coste ovest dell'Africa, per lo stretto di Gibilterra, fino alla Normandia, e poi attraverso le Alpi nella pianura Padana nella zona di Trino Vercellese, circa 12.000 anni fa'. Gli indigeni invece si rifacevano, con le loro strade, alla cultura dell'Ocra, famosa la via dell'Ambra.
Inutile poi ricordare i racconti del popolo di Mose' riportati nella Bibbia, che in fuga dall'Egitto, con il breve episodio di rigurgito delle più rudi leggi della giugla (vitello d'oro, ecc.), vagò nel deserto (Sahara) per 40 anni alla ricerca di questa ancestrale terra, cioè la giungla ancestrale; ma la terra promessa era ormai definitivamente scomparsa, causa il clima, era finita l'era glaciale (Wurm).
Prima dell'inizio del viaggio nel deserto il propiziatorio, da dove il Dio d'Israele parlava a Mose' (colui che trae fuori), e che copriva l'arca, aveva un solo cherubino, nella tradizione biblica sono due. L'arca era uno strumento terribile, quando fu catturata dai Filistei nella battaglia di Aphek e portata al tempio del dio Dagon , questo cadde e si ruppe. Per liberarsene, le principali città dei Filistei, dovettero pagare un tributo in bubboni ( αιμορροϊδές ) d'oro e topi d'oro. L'arca dell'allenza o testimonianza, oltre il velo sul propiziatorio , era anche pericolosissima e letale, i due figli di Aronne erano già morti per questa causa e Mosè stesso disse ad Aronne , di non andare oltre il velo per non morire. Anche Uzza' mori' all'istante, colpito sul posto presso l'aia di Nacon (Peres-Uzza'), solo perchè stese una mano sull'arca per tenerla, perchè vacillava trasportata dai buoi. In quell'occasione anche Davide ebbe paura dell'arca. Il propiziatorio, per la precisione, era posto sopra l'arca, fra i due cherubini (Num. 7, 89). Quando i suoi portatori si immergevano nel Giordano, fino al limite dell'arca, essa aveva il potere di fermare l'acqua (presumibilmente per evitare stragi tra il popolo).
Dall'Antico regno ' ...dicono ...una volta il titano portò a se Osiride (Merenra II) con l'inganno: spezzo' il suo corpo in due parti uguali e usci' dalla casa (palazzo reale) di nacosto gettando la parte pubica nel fiume, perché tutti l'avevano rifiutato e abbandonato (non volevano giocare con lui). Iside (Nicotris) vendico' la morte del fratello (marito)(+), i titani furono uccisi, avevano quasi il corpo dell'uomo, una parte retta reiterata in una forma antica a questa congiunta e avevano fatto in modo di fare dote di dare la sepoltura. E come se fossero dèi, coloravano l'impronta di Osiride. La vera vergogna non si provò quando ne fu cresciuto uno per essere adorato come un dio; e si ordino' che stesse sospeso nel tempio... E' necessario notare le differenze tra l'Ercole greco e quello egiziano (dissodatore di terre): è vero che c'erano molti Ercole.' (liberamente da coloro che hanno riportato Berosso. Nota: se si considera che in Liguria, le capanne di pietra squadrata con volta a coclea (spiraliforme o elicoidale) e chiavistello di chiusura, come tecnica ingegneristica, hanno 36000 anni, è veramente poco, molto poco, credibile che la piramidi abbiano poco meno di 5000 anni, ne avranno almeno 20 volte di piu' !)
Altri hanno testimoniato: ...non mi scoraggiano particolarmente coloro che pensano che un Ercole egiziano sia lo stesso di Gesuè, perché è uscito dall'Egitto con Mosè e il popolo d'Israele. (HISTORIA ECCLESIASTICA VETERIS TESTAMENTI).
Da una lettera del faraone: <<Mi hai detto che mai ne è stato portato uno simile da nessun altro che abbia percorso la terra di Iam. Lascia gli altri e torna subito alla Residenza (a Menfi), devi portare con te questo piccolo uomo (ominide) che hai preso vivo, prospero ed in salute dalla terra degli Abitanti dell'Orizzonte, per la danza del dio, per rallegrare ed allietare il cuore del Re dell'Alto e Basso Egitto Neferkara (ndr. Pepi II), che viva in eterno. Quando si troverà con te sulla barca, incarica gente capace che stia al suo fianco su ciascun lato della nave (per evitare che possa cadere in acqua). Quando alla notte dormirà, incarica gente capace che gli dorma accanto nella sua tenda. Controllalo dieci volte per notte! La Mia Maestà desidera vedere questo piccolo uomo ancor più dei doni dal Sinai e da Punt. Se, quando arriverai a corte, avrai questo piccolo uomo con te vivo, prospero ed in salute, la Mia Maestà farà per te una cosa più grande di quanto venne fatto al tesoriere del dio, Burded, al tempo di Isesi, in accordo col desiderio del cuore della Mia Maestà di vedere questo piccolo uomo (' deneg ', colui che cammina appeso [al giunco] sull'acqua, [ 𓂧𓇋𓈖𓇋𓎼 ], oppure salvato dal giunco , [ 𓂧𓈖𓎼 ] .>> (Testo delle Piramidi o Libro dei Morti , formula n. 555 - Harkhuf)
Tra le donne della Comunione familiare montana si tramanda oralmente un' antica vicenda sulle leggi della pirateria, che si dice sia stata raccontata da Teodora stessa, in persona, alle progenitrici, durante un periodo di elioterapia ad Albenga, in riviera ligure. Si narra in particolare che a quel tempo, intorno al 532, in Costantinopoli ebbe luogo una violanta protesta tra coloro che parteggiavano per le riforme (Azzurri) e coloro che protestavano (Verdi) contro Triboniano, reo secondo loro di avere eliminato dalla sua raccolta le leggi della pirateria (riti orgiastici e patto leonino), ed avere inserito le sentenze di Giuliano. La violenta protesta si scateno' contro il palazzo del Praefectus Urbis e venne circondato anche il Palazzo Imperiale di Costantinopoli, tanto che Costantino I detto Il Grande, penso' pure di fuggire. Ma Teodora, che si era eretta a paladina dei diritti delle donne, non rinunzio' alle sue prerogative e prese in mano la situazione invitando i due Magister equitum dell'epoca ad arginare i disordini. Belisario e Mundo, ben felici di prestare il loro ausilio, si posizionarono con i loro soldati all'interno del circo (ippodromo) e facendo entrare a gruppi i facinorosi, nel giro di pochi giorni, li convinsero tutti della erroneita' della loro violenta protesta.
(**) Ai tempi della Repubblica marinara di Genova, i progenitori de 'Il Fiorentino' si occupavano già di banca-assicurazione, tra le altre cose. Famosa ancora oggi la rima promozionale dell'attività di banca-assicurazione per i carichi di carbonella che partivano dal porto di Livorno, del Banco di San Giorgo, contenuta nelle note di una 'lettera di corsa' :
'C'è una busa dura dura , che Ninin te l'assicura , l'assicura trentatre: uno, due e tre...' , che la ciurma interpolo' in '..la misura trentatre...' , memore delle fortune che ebbero le rime dei legionari che si stabilirono in Francia , al seguito di San Martino: '...di vent'otto ce n'e' uno, tutti gli altri ne han trentuno...'
Venendo ai nostri giorni, c'è un nuovo partito per i giovani in Europa, finanziato dal ramo parigino della famiglia dei Rock Fellon, che si è insediato al Quirinale e palazzo Koch. Non è di destra e non è di sinistra, non è il nuovo scudo crociato e non rappresenta il partito muscolare della terza via, si chiama: The Behind.
(+) Tra tutti i faraoni (330), diciotto erano Etiopi, tra queste vi era una donna vedova, gli altri erano uomini egizi. Ma la donna aveva un nome, colei che regnava, in babilonese, Nitocris. Dissero che vendicava suo fratello (marito), gli Egizi uccisero il Re delle Sfingi e a loro volta uccidendo le restituirono il regno, cosi' con l'inganno punirono la vergogna degli Egizi. Fu costruita per Lei una lunga casa sotterranea per le cerimonie, ma aveva in mente di fare altre cose, hanno persino chiamato gli Egizi gli assassini dell'Ade, molte reti, e il fiume che entra di nascosto nel cortile del palazzo. Questo mi hanno raccontato i sacerdoti (a me Erodoto) e poiché tutto ciò ha funzionato, non avrei più potuto cercarla (Nicole) in una casa di semi (piramide o tomba), dove non c'è punizione. (Erodoto, Historiae, II.100 - Traduzione tratta dalla tradizione orale di S.M. Buges Palus I, alias The King of Two Worlds.)








