La SOC. VAL DI LEI è impegnata nel ripristino della legalità nella Valle del Reno di Lei e lamenta ingenti danni per la denudazione del pascolo, conseguentemente alla costruzione della diga e dell'invaso, nonché all'economia agricola della regione ed in particolare alle famiglie degli antichi originari dei luoghi di Cercino, Dubino e Nuova Olonio che praticavano la transumanza del bestiame prima del 1952.
Il danno all'economia agricola dei luoghi di Cercino, Dubino e Nuova Olonio, prudentemente valutato dalla SOC. VAL DI LEI - dal 15 agosto 1952 al 31 dicembre 2022 - è pari alla somma di € 2,4 miliardi
Per il computo di attualizzazione finanziaria dei ristori spettanti alla comunione familiare montana per i danni all'economia agricola (€2,4 MLD), si e' tenuto conto della privazione di una retribuzione pari a quella media degli operai (Lire 40.000/mese) per 18 addetti, attualizzata del tasso storico di inflazione (5,45 %), del tasso storico degli interessi legali (4,1%), del tasso storico di rendimento degli immobili (3%) e dell'azienda agricola (1%) per il periodo dal 15-8-1952 al 31-12-2022.
Per il computo dei ristori a prezzi correnti (2,4 MLD), si e' tenuto conto del valore delle alpi e pascoli (€ 9,51/mq) , del valore produttivo annuo dei terreni montani (€ 2853/ha), del costo produttivo annuale di n. 650 bovini adulti (€ 19712/bovino).
Il danno pubblico, per la denudazione dei pascoli, è calcolato ai sensi dell'art. 45, R.D. 1126/26, in base alla capienza della Valle di n. 650 vacche ed al costo del fieno normale al consumo.
Il danno pubblico deve essere risarcito alla Pubblica Amministrazione.
Spetta al Comando del Corpo Forestale dello Stato , nonché al Gruppo Forestale, affinché vengano irrogate le sanzioni previste dalla Legge 9 ottobre 1967, n. 50 ai responsabili individuati o individuabili, per la violazione dell'art. 19, R.D. 1126/26, lettere B) e D) , ed ai sensi dell'ultimo comma del medesimo articolo - in relazione all'esercizio della 'concessione' per l'utilizzo delle forze idrauliche - per la denudazione con danno pubblico dei pascoli nella Valle di cui all'art. 1, R.D.L. 3267/23, ad opera della diga e dell'invaso, nonché per la distruzione delle antiche baite.
La SOC. VAL DI LEI tra l'altro attende ancora il ricalcolo delle somme incamerate dalla Pubblica Amministrazione italiana per la Concessione delle forze idrauliche del Reno di Lei corrisposte dalla società privata svizzera; somme che competono alla comunione familiare montana della SOC. VAL DI LEI e di cui si chiede la restituzione.
Il Presidente
SOC. VAL DI LEI

