La SOC. VAL DI LEI rende noto ai membri della comunione familiare montana degli antichi originari nella Valle del Reno di Lei, l'inventario al 1 gennaio 2024.
Il Presidente ha chiesto alla Tesoreria Provinciale di Sondrio la liquidazione degli interessi e rivalutazione monetaria maturati dal 4 luglio 2023 al 31 dicembre 2025 per pagare i fornitori di servizi professionali. L'Ente esponenziale , avente personalita' giuridica di diritto privato SOC. VAL DI LEI, dei diritti di proprieta' e del possesso della comunione familiare montana degli antichi originari nella Valle del Reno di Lei , auspica una liquidazione concordata del credito per interessi e rivalutazione monetaria, onde non dovere chiedere l'esecuzione forzata delle entrate erariali giusto il credito certo, liquido ed esigibile, sorretto da titoli esecutivi.
I corrispettivi da incassare quale vero creditore per gli affitti degli impianti di risalita, della diga, dei pascoli e per l'utilizzo delle acque del torrente Reno di Lei, derivano dall'accordo negoziale con la Presidenza della Repubblica del 21 dicembre 1955, Div. X, n. 9033, registrato alla Corte dei Conti il 30 dicembre 1955, registro n. 45, Lavori Pubblici, foglio n. 226.
Non abbiamo ancora ricevuto dalle Officine Idroelettriche del Reno Posteriore una copia del contratto di assicurazione previsto per legge a copertura dei danni per eventuali disastri.
Non abbiamo ancora ricevuto dagli Enti pubblici competenti le mappe con il ritracciamento del confine di Stato che deve coincidere con la proprieta' privata. Tale proprieta' privata acquisita a titolo originario di diritto anteriore e' per legge inalienabile, indivisibile ed imprescrittibile, inoltre non vi e' reciprocita' con la Svizzera per i terreni agricoli. Detta proprieta' costituisce il c.d. patrimonio antico con obbligo di ricostituzione.
Il presidente dell'Ente esponenziale ha già presentato apposita richiesta , ai sensi dell'art. 11, comma 1, Legge 1102/1971, all'Agenzia delle Entrate , Ufficio dei RR.II. di Sondrio affinché venga trascritta d'Ufficio la piena proprietà del dominio collettivo , costituito da 12512 acri (misurati dall'esercito britannico) delle ns. alpi e pascoli nella Valle del Reno di Lei, acquisiti titolo originario in base al diritto vigente anteriormente alla costituzione della Repubblica italiana, sui fogli da 1 a 15 del catasto terreni del Comune di Piuro, con i vincoli anche di legge della indivisibilità, inalienabilità ed imprescrittibilità e perpetua destinazione agro-silvo-pastorale, facendo presente che l'attuale confine della proprietà privata è nullo in quanto contra-legem. Difatti il dominio collettivo risulterebbe illegalmente frazionato con uno Stato con cui non vige la reciprocità sui terreni agricoli ed inoltre , vigendo ancora il carcere , all'epoca della Convenzione Italo-Svizzera sui confini, per coloro che violavano l'art. 1 della Legge forestale, il plenipotenziario VISENTINI non firmo' l'essenziale scambio di corrispondenza con l'omologo svizzero.
Chiuque puo' richiedere un certificato all'Ufficio dei RR.II. di Sondrio , riportante il diritto di proprietà suddetto a nome della Comunione familiare montana degli antichi originari dei luoghi di Cercino, Dubino e Nuova Olonio nella Valle del Reno di Lei o meglio dell'Ente esponenziale tale diritto , di cui alla L. 168/2017. Per evitare molestie alle ns. alpi e pascoli , arrecate dagli sconosciuti, abbiamo suggerito all'Ufficio di Sondrio di istituire un unico foglio per l'intero dominio collettivo, comprendente anche la diga edificata sulla sua superficie e l'intero invaso.
Ad oggi tuttavia , non ci risulta che l'Agenzia delle Entrate abbia ripristinato la destinazione agricola dei terreni montani posti ad 1700 m s.l.m , attualmente iscritti al Catasto Urbano. A titolo precauzionale e' stata presentata apposita dichiarazione IMU anche se i terreni agricoli sono esenti da imposte ed esclusi da IMU e l'esposto alla Procura di Como e Sondrio. salvo il risarcimnto dei danni per gli ingiutificati ritardi, attendiamo che l'Agenzia delle Entrate proceda come per legge ed eventualmnte ad istituire un unico foglio per l'intera proprieta' privata con i vincoli previsti, onde evitare appunto usurpazioni, occupazioni abusive e molestie di ogni in genere e tipo.
L'Ente proprietario degli immobili edificati dopo il 15 agosto 1952, invita gli attuali detentori a prestare la massima attenzione d'inverno in quanto sussiste un reale pericolo di morte per assideramento, per cui non assume alcuna responsabilita'. L' Ente esponenziale si propone comunque di trovare una soluzione concordata con i detentori degli immobili di civile abitazione edificati sulla superficie del dominio collettivo, mediante un accordo di comodato gratuito vitalizio. La diga, come deliberato dai membri della Comunione familiare montana, sara' invece demolita alla scadenza del vigente accordo negoziale per 80 anni, con spese a carico in solido della Confederazione elvetica e della Repubblica italiana. Si rammenta che in ogni caso attualmente e' fatto divieto agli estranei di accedere alla proprieta' privata, declinando ogni responsabilita' riguardo ad eventuali infortuni od incidenti.
Per memoria si rimanda alla cartolina del '
Villaggio Co.Gi.Val ' , oggi scomparso. La cartolina riportava sul retro i versi infelici del poeta Bertacchi: ' meglio sfidar membi in cima ai monti , che belar le greggi nelle optime valli ' con saluti firmati ' Giuseppy '. La cartolina era la risposta a quanto era espresso dai membri della comunione familiare montana in ordine alla costruzione della diga e dell'invaso, ossia che alla Banca D'Italia facessero i figli dal deretano con il Quirinale a fare da balia.
Il Presidente invita i discendenti degli antichi originari a presentare la domanda per partecipare alla proprieta' intergenerazionale e godere dei benefici prestando la propria opera, la quota di partecipazione è di € 880 mila dal 1.1.2024. Partecipare non è un obbligo.
Gli aventi diritto sono i discendenti di coloro che praticavano la transumanza nella Valle al 15 agosto 1952. S'intendono coloro che possedevano le baite adibite alla transumanza, alla lavorazione del latte ed alla produzione del formaggio. Con certezza sono state individuate tre famiglie di Cercino ( Piussogno) , Dubino e Nuova Olonio. Il Capofamiglia , ultranovantenne, della Comunione familiare montana risiede a Cosio Valtellino.
Con l'ultima legge di bilancio e' stato chiarito che l'oro e' meramente detenuto dalla Banca d'Italia SpA , per quanto riguarda l'Italia. La parte di proprieta' privata della banca D'Italia che consta n. 946 tonnellate (su n. 12500 tonnellate complessive di stock), che competono alla SOC. VAL DI LEI , e' attualmente depositata negli Stati Uniti d'America. Attendiamo il riscontro alle lettere di intimazione notificate alle banche centrali, di ricognizione della proprieta' privata , per iscrivere almeno un primo lotto a bilancio, da utilizzare per una emissione , esente da Iva, commemorativa in oro zecchino denominata in rubli russi. Attualmente hanno risposto solo la Bank of England (ufficiosamente) e la Bundesbank ufficialmente. S'intende cosi' partecipare alla probabile riparazione dei danni di guerra alla Russia dal conflitto in Ucraina, a cui saranno tenuti i paesi partecipanti , tra cui l'Italia. Per il corrispettivo del prestito d'uso dell'oro abbiamo offerto un risarcimento del danno dell'8% annuo senza interessi, anziché il corripsettivo del 12% l'anno computando gli interessi.
Coma già anticipato l'oro fu prelevato dal sottosuolo del dominio collettivo nel decennio da '52 al '61 circa, coltivando la miniera c.d. << power - tunnel >> dove lavorarono anche i familari di cui alle foto, con l'occasione della costruzione della diga. L'oro ricavato dalle rocce è stato utilizzato come garanzia per i pagamenti del Piano Marshall e per la costituzione dello Stato di Israele , che con l'oro della Valle acquisto' anche 8 milioni di ettari di terre in Palestina. L'oro poi è pervenuto nei forzieri delle banche centrali dei paesi che hanno partecipatao agli aiuti del Piano Marshall con acquisti simulati , per pagare i debiti del medesimo Piano, famosa la frase ' nessun pasto è gratis '.
Auspichiamo che il Pax Board possa addivenire alla conclusione di un accordo con lo Stato di Israele per vedere alla Comunione Familiare Montana riconosciuta una rendita ricardiana sulle Terre di Palestina, se non si vuole restituire l'oro.
Appendice
Per il computo di attualizzazione finanziaria dei ristori spettanti alla comunione familiare montana per i danni all'economia agricola (€2,4 MLD), si e' tenuto conto della privazione di una retribuzione pari a quella media degli operai (Lire 40.000/mese) per 18 addetti, attualizzata del tasso storico di inflazione (5,45 %), del tasso storico degli interessi legali (4,1%), del tasso storico di rendimento degli immobili (3%) e dell'azienda agricola (1%) per il periodo dal 15-8-1952 al 31-12-2022.
Per il computo dei ristori a prezzi correnti (2,4 MLD), si e' tenuto conto del valore delle alpi e pascoli (€ 9,51/mq) , del valore produttivo annuo dei terreni montani (€ 2853/ha), del costo produttivo annuale di n. 650 bovini adulti (€ 19712/bovino).
L'Ente esponenziale della comunione familiare montana si propone di attribuire agli aventi diritto , divenuti membri , una rendita annuale, oltre alla remunerazione dell'opera prestata, di € 1,9 milioni. Partecipare non e' un obbligo.
Come orientamento politico , la SOC. VAL DI LEI , si pone tra coloro che ambiscono ad una demilitarizzazione della Guardia di Finanza e dell'Arma dei Carabinieri, mantenendo nell'esercito i soli corpi di soldati speciali. In politica internazionale e' tra coloro che ambiscono alla demilitarizzazione della Gendarmeria francese e lo scioglimento della Gendarmeria europea. La SOC. VAL DI LEI vedrebbe di buon occhio come Capo Provvisorio dello Stato nella transizione all'eta' dell'oro (c.d. Golden Age) un Generale di Stato Maggiore dell'Armata Rossa , avendo le Grandi Potenze stabilito l'Europa come zona di influenza filo russa, l'Africa filo cinese e il Sud e Centro America filo americana.
Riassumendo i progetti nel medio termine per la Golden Age, si prevede di destinare n. 5000 tonnellate di oro in lingotti su n. 12500 tonnellate totali, gia' rivendicate legalmente e attualmente custodite e detenute dalle Banche centrali dei paesi che hanno beneficiato degli aiuti del Piano Marshall e da Israele, a tre emissioni commemorative in oro zecchino da 10 grammi circa , esenti da Iva, come segue:
- una in Fiorini denominati in rubli russi per l'area europea ;
- una in Dinar per l'Africa;
- una in Dobloni (doppio Escudo) per Centro e Sud America.
Il Presidente
(alias: Il Fiorentino)